Gli Accasaccio a Leccenews24.it: “X Factor esperienza straordinaria. A breve il nuovo inedito”

Per la prima volta, dopo l’esperienza ad X Factor, la band salentina degli Accasaccio, si racconta in esclusiva a 360 gradi e parla di importanti novità per il  futuro.

Nel corso della audizioni hanno riscosso un enorme successo. Quattro SI da parte dei giudici e via alla fase successiva. La loro avventura, però, nonostante la prestazione esplosiva, si è conclusa nel corso dei Bootcamp, non senza proteste da parte del pubblico e l’avventura nel talent di Sky ha avuto fine.

Per la prima volta, dopo l’esperienza ad X Factor, la band salentina degli Accasaccio, si racconta in esclusiva a 360 gradi e parla di importanti novità per il  futuro

Innanzitutto grazie di aver accettato la nostra richiesta. Da quanto tempo esiste il  gruppo?

La band è nata 2 anni fa. Il progetto è cresciuto in maniera esponenziale e inaspettatamente ,abbiamo fatto cose importanti. Il nostro è un progetto che sembra debba crescere ancora, le premesse ci sono tutte.

Come vi siete incontrati? Vi conoscevate già?

Conoscevo già Emilio, – dice Gianmarco -, gestivo un bar dove lui veniva spesso a suonare. Grazie a questo fatto abbiamo approfondito la conoscenza. Con il passare del tempo, la passione è diventata sempre più forte e volevo farla diventare un vero e proprio lavoro. Ho cercato qualcuno che potesse appoggiarmi e ho trovato terreno fertile nei ragazzi della band con cui ci siamo conosciuti tramite degli amici in comune. In maniera abbastanza casuale. Nonostante la casualità, c’è  stato subito un vero e proprio colpo di fulmine che è quello che ci ha permesso di fare  passi in avanti – aggiunge Peppe. Il gruppo è come una famiglia, ci deve essere armonia –  tiene a sottolineare Emilio.

Quando avete capito che la musica, per voi, sarebbe diventato un mestiere?

La musica è mia più grande passione – afferma Gianmarco -. Nel locale in cui gestivo, la facevo, ma gratuitamente. Allora, poi, ho pensato di voler provare a a fare sì che divenisse una professione.

Per Peppe, invece, il discorso è più complesso. “Uscito dal conservatorio, non ho più voluto sentir parlare di musica per diversi anni, non accendevo nenache la radio. Dopo un poco, mi sono rimesso a studiare e mi è arrivata la chiamata da parte degli organizzatori de “La Notte della Taranta”  per sostituire Francesco Del Prete. Da lì ho capito che ci potevo e volevo stare.

Emilio, invece, ci racconta che ha iniziato ha suonare sin da piccolo. Poi, da un paio di anni a questa parte, lo fa a tutti li effetti per professione.

Qual è il rapporto con i fan?

Diciamo che ci siamo abituati pian piano alle persone che seguivano i nostri live, è qualcosa di incredibile. Siamo molto lusingati dai complimenti che riceviamo. Non siamo abituati a riceverne molti e in questo momento, veramente in tanti ci scrivono e ci supportano. Facciamo questo mestiere anche per loro.

L’esperienza che ricordate con maggior soddisfazione è stata?

Escludendo X Factor, quella più grande si è svolta il 15 agosto scorso, dove abbiamo avuto il piacere di aprire il concerto dei Sud Sound System. Un’esperienza incredibile che ci ha fatto da vetrina.

La prima soddisfazione invece?

Il nostro primo singolo, che ci ha fatto capire che la strada era quella giusta. Andiamo, ormai, verso la realizzazione dei nostri sogni.

Come e quando è nata l’idea di X Factor?

X Factor è nato veramente da un momento all’altro. Mi sono svegliato una domenica – racconta Gianmarco – e ho chiamato gli altri componenti, mezz’ora prima della preselezione, alle 9.00 di mattina, a cui ci invitarono a partecipare a Leverano.

La prima impressione che avete avuto quando eravate sul palco a farvi giudicare?

Un bel po’ di tensione, anche se si reaòlizza dopo. Quando sei sul palco, non hai il tempo di pensare. Devi dare spazio solo all’esibizione. Le audition sono state particolarmente emozionanti. Il fatto che Mara Maionchi ci abbia ascoltati e abbia espresso pareri positivi su di noi, è una grandissima cosa.

Che esperienza è stata per voi X Factor?

Al di là della scelta che ha fatto Samuel (che ci sta bene), sicuramente, per noi, è stato un dispiacere. Vivendo dal vivo il format, ti rendi conto della serietà, del livello degli artisti, del programma stesso che possiamo definire un format di Serie A. Quindi per noi è stata una grande esperienza. Essere stati, sia pur per poco, in un programma della massima serie è stato bello. Chiaramente c’è rammarico, perché noi spaziamo in ogni genere e ci sarebbe piaciuto confrontarci per crescere ancora.

Qual è il vostro prossimo obiettivo? Avete in mente di realizzare un Album?

Sicuramente ci sono una serie di singoli in cantiere – puntualizza Emilio.. Possiamo dirvi anche l’uscita del prossimo. Anche se un album su Spotify non è escluso

Come si intitola? E quando uscirà?

Si intitola “Il Giostraio” (registrato presso il Fivestudio) e uscirà prima della fine dell’anno.

I prossimi appuntamenti live saranno?

Il 27 ottobre saremmo alle Dune; il 31 a Squinzano faremmo un live e Cesko si esibirà in un dj set,  l’1 novembre a Santa Maria di Leuca al 24re; il 2 novembre a Spinazzola (provincia di Barletta) per la sagra del fungo cardoncello, il 9 Novembre a Torre Paduli (Festa Patronale); il 12 dicembre a Cisternino; il 13 dicembre a Campobasso; il 14 dicembre a Bergamo a Villa d’Adda e il 15 a Milano.

Parlando di desideri, esprimetene uno. Con chi vorreste fare un featuring?

Senza ombra di dubbio, con i Sud Sound System. Siamo cresciuti con la loro musica. Sarebbe incredibile. Tra l’altro, non è escluso che non si possa realizzare. Li conosciamo, sono persone estremamente valide. Chissà che non ci riusciremo in futuro. E vorremmo fare dei featuring soprattutto con artisti della nostra terra. Parliamo la stessa lingua. Sarebbe bello. Caparezza, Giuliano Sangiorgi…

Ma, ragazzi… Com’è nato “Accasaccio”?

Così, dal nulla. Proprio dai nostri incontri completamente casuali. Allora abbiamo pensato fosse giusto chiamarci così.

Partirete per qualche tour?

Certo, inizieremo a Marzo: Imola, Frosinone, Bologna, Ischia e Irpinia, in provincia di Avellino.

Voglio strapparvi una promessa. Per l’uscita del vostro inedito, tornerete da noi prima di tutti?

Certamente, Verremo volentieri per un’altra intervista!



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