​Ex-Enel, Pasqualini risponde alle accuse di Rotundo: ‘è un parcheggio privato, non possiamo farci nulla’

L’assessore al Traffico e alla Mobilità, Luca Pasqualini risponde alle accuse lanciate dal Presidente della Commissione Controllo Antonio Rotundo sulla mancata apertura del parcheggio Ex Enel.

Quello dei parcheggi a Lecce è un problema vecchio. Da sempre gli automobilisti devono penare prima di trovare un posto, libero o a pagamento, dove lasciare la macchina. Eppure a dispetto dell’acclarata criticità, nulla è stato fatto per rendere più “vivibile” la città. Anzi, secondo Antonio Rotundo, Presidente della Commissione controllo, la situazione non solo è diventata insostenibile, ma urge una soluzione immediata come quella, ad esempio, di attivare il parcheggio  Ex-Enel, considerato strategico per il capoluogo e la valorizzazione del centro storico e, ad oggi, ancora chiuso. «L'ex Enel – si legge nella nota a firma di Rotundo – è servito soltanto per le passerelle del Sindaco Perrone che con il caschetto in testa annunciava ogni volta svolte storiche e rivoluzioni epocali del traffico cittadino rimaste sinora sulla carta. Nessuno è in grado di dire con certezza quando la struttura entrerà in funzione».
   
Secondo il Presidente della Commissione controllo il tempo è scaduto: «quella struttura, benché privata, ha un indubbio interesse pubblico come dimostra la programmazione comunale che ha legato il piano traffico del centro cittadino a quel parcheggio. Quel piano – continua Rotundo – è stato approvato dalla giunta nel 2011 perché si prevedeva che da lì a poco il parcheggio sarebbe entrato in funzione: sono passati cinque anni e quel piano resta ancora nei cassetti di Palazzo Carafa mentre la città ha un bisogno urgente di parcheggi ed il centro – invaso dalle auto – è diventato sinonimo di caos, inquinamento, smog e degrado».
  
L’accusa, lanciata da Rotundo, non è rimasta inascoltata tant’è che – a stretto giro – è arrivata la replica dell’assessore al Traffico e alla Mobilità, Luca Pasqualini che in una nota, ha voluto fare una doverosa precisazione. «Rotundo chiama in causa inopinatamente l'Amministrazione Comunale per presunti colpevoli ritardi legati alla mancata attivazione del sito in questione. Una dichiarazione che fa sorridere. Delle due l'una: o Rotundo dimentica la sostanziale differenza tra proprietà pubblica e privata o finge di non sapere che in casi come questi il Comune ha le mani legate non potendo intervenire su un'opera che appartiene ad altri.  In ogni caso sbaglia. E lo fa in maniera strumentale».
  
Insomma, Pasqualini condivide la speranza che l’Ex-Enel possa essere attivato quanto prima, ma tiene a ribadire che non è possibile esercitare alcuna sollecitazione per accelerarne l'apertura. 



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