​Presìdi di Pronto Soccorso. Emergenze e criticità al Vito Fazzi di Lecce, la proposta di Forza Italia

Si è tenuto questo pomeriggio a Lecce un incontro voluto dalla Segreteria degli Azzurri, presso la federazione provinciale, finalizzato ad affrontare le difficoltà che coinvolgono operatori sanitari e cittadini leccesi. Si è puntato il dito contro il riordino ospedaliero.

O si potenzia il Pronto Soccorso del Vito Fazzi in termini di risorse umane o si delocalizzano i codici bianchi e verdi e si lascia la sola corsia operativa per i codici rossi. Questa la proposta di Forza Italia al termine dell’incontro svoltosi nella segreteria provinciale degli azzurri per dare una risposta ai problemi di riorganizzazione dei servizi ospedalieri che stanno caratterizzando il territorio di Lecce.

L’argomento è importante e quanto mai d’attualità alla luce di alcuni episodi avvenuti in città. Ne hanno voluto discutere oggi gli Azzurri alla presenza del promotore dell’incontro, il consigliere comunale Vittorio Solero, del coordinatore provinciale Paride Mazzotta, del consigliere regionale Andrea Caroppo, del consigliere comunale Giuseppe Ripa, del rappresentante dei Giovani di FI Brizio Maggiore e del componente del direttivo Stefano Gallo.

L’ultimo episodio è di dominio pubblico: un giovane leccese, in preda a forti coliche renali, sarebbe stato costretto ad attendere per molto tempo l’aiuto dai sanitari. La situazione dei presidi di Pronto Soccorso è critica da tempi lontani, ma la recente vicenda ha riacceso riflettori e dibattito, se è vero come è vero che anche il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano è sceso in campo e ha chiesto un’indagine per accertare il reale andamento dei fatti..

Forza Italia ha ricordato che già nell’ambito del Consiglio comunale dello scorso 5 luglio si era, infatti, tentato di trovare una soluzione ad un’emergenza che è ormai sempre più pressante. Non è più tollerabile, poiché non ammissibile secondo il gruppo dirigente di FI, sottostare a delle regole che ledono anche i più elementari diritti del cittadino, il diritto alla salute e il diritto alla cura. E se questi sono diritti per il cittadino devono essere obbligo imprescindibile per coloro che dai cittadini sono stati eletti. Da qui la richiesta di Vittorio Solero di quel Consiglio comunale che paradossalmente però non era giunto ad alcuna conclusione malgrado la delicatezza dell’argomento affrontato.

Secondo Vittorio Solero è fondamentale che la politica si occupi dei disagi del Pronto Soccorso di Lecce dove il 70/80 % degli accessi sono accessi impropri in quanto appartengono a quelle problematiche della quotidianità che sono codici bianchi e codici verdi ma che, intasando il Pronto Soccorso, vanno a creare un forte disagio agli utenti e diventano vere insidie per gli operatori sanitari.

 ‘Le strade da perseguire potrebbero essere due – ha detto Solero -. Una vedrebbe il potenziamento del Pronto Soccorso esistente poiché non è ammissibile che Lecce con 80 mila accessi abbia una turnazione di soli quattro medici e sei infermieri ogni 4 ore. Si capisce, quindi, che questa è una situazione da arginare prima ancora che partorisca il fatidico caso di malasanità’.

Per il consigliere comunale azzurro più praticabile una seconda via: ‘Credo che sarebbe più opportuna una delocalizzazione dei codici bianchi e verdi nella struttura del Vecchio Vito Fazzi, che disponendo già di strumenti di diagnostica e di sale attrezzate, potrebbe diventare un ottimo punto di riferimento per le problematiche meno gravi. Ciò garantirebbe agli utenti che presentano un codice rosso, di non dover sottostare a ore interminabili di attesa del Pronto Soccorso del nostro ospedale’.



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