​’Vengano dalla Regione a spiegare ai cittadini che devono pagare il 40% di tasse in più’. Sulla raccolta unitaria dei rifiuti esplode la rabbia di San Donato

La decisione presa dall’assemblea dei sindaci dell’Ambito di Raccolta Ottimale Lecce-2 non convince il primo cittadino di San Donato di Lecce e il suo assessore all’ambiente Samuela Foggetti. Troppa la differenza al rialzo rispetto alle tasse pagate attualmente dai cittadini.

Non posso consentire che nel mio Comune venga adottato un bando che comporta un aumento della tassa sui rifiuti di circa il 40% rispetto al costo attuale. Vengano i dirigenti della Regione Puglia ad imporre tale aumento ai miei concittadini. In questi anni abbiamo risparmiato tanto sui costi del servizio di raccolta dei rifiuti, abbiamo dimostrato di garantire un servizio efficiente tra i più economici dell'intera Regione e ora non vogliamo soccombere per decisioni calate da Bari’.

Sbotta così il Sindaco di San Donato di Lecce, Ezio Conte, dopo l’Assemblea dei sindaci dell’Aro Lecce 2 che nei giorni scorsi aveva approvato la raccolta unitaria dei rifiuti per tutti i 10 comuni appartenenti all’ambito.

Solo San Donato aveva provato ad opporsi a tale indirizzo e adesso che la decisione è stata assunta non ne vuole sapere di adeguarsi. Anzi l’amministrazione comunale sembra essere più che mai compatta a dare battaglia, forte dei costi di gestione del servizio molto più bassi rispetto a quelli che si dovrebbero chiedere in futuro ai cittadini. E così Ezio Conte, sempre in prima linea nelle battaglie a difesa della sua comunità, parte lancia in resta. 

L’appalto unitario imposto ai Comuni da parte della Regione fa lievitare la base d’asta a 85 milioni di euro! – ci va giù pesante anche l’Assessore all’Ambiente, Samuela Foggetti –Non bisogna essere degli esperti del settore per comprendere che ciò ammazza la concorrenza fra le aziende ed incentiva gli oligopoli. E’ ovvio che se, al contrario, l’appalto fosse cantierato da ogni singolo comune o da piccole unioni di Comuni ci sarebbero tante aziende che potrebbero concorrere alla gara di appalto.

Secondo l’assessore del comune di San Donato le responsabilità dunque sono tutte in capo a Via Capruzzi, poiché l’ente regionale avrebbe diritto sì a stabilire le condizioni di raccolta differenziata ma dovrebbe invece lasciare ai singoli Comuni la scelta se appaltare da soli o con l’unione dei comuni. E questo ovviamente in base a criteri di economicità del servizio a parità degli standard qualitatitivi.

‘La Regione invece, assurdamente, – conclude la Foggetti – impone questi mega-appalti e lascia i singoli Comuni a darsi battaglia sulla localizzazione senza che poi nulla venga realizzato!’



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