Amministrative 2017. Mazzei prende tempo fino a ferragosto, ma suggerisce: ‘per Lecce serve un nome nuovo’

Dopo la pausa di ferragosto, Luigi Mazzei – coordinatore Provinciale di AP-NCD – convocherà un comitato per affrontare il nodo di eventuali alleanze per le prossime amministrative a Lecce. Di una cosa è certo ‘prima i programmi, poi i nomi’.

Le amministrative del 2017 sono ancora lontane, c’è tempo per scegliere i nomi migliori da designare, stringere le alleanze e preparare la campagna elettorale a suon di programmi e comizi. Eppure si stanno già scaldando i motori, sia nel centrodestra che nel centrosinistra, soprattutto se ad essere chiamata alle urne è una città come Lecce.  Non è facile, nell’uno e nell’altro schieramento, trovare il candidato per la poltrona più ambita di Palazzo Carafa che rappresenti al meglio il dopo Paolo Perrone. Serve una figura forte sia per spingere i leccesi a voltare pagina che per convincerli a scegliere la continuità, per questo i riflettori sono puntati sul capoluogo barocco.
  
Se la macchina si è già messa in movimento a “prendere tempo” è Area Popolare – Nuovo Centro Destra, almeno fino a ferragosto dopodiché come si legge in una nota a firma del coordinatore provinciale, Luigi Mazzei sarà convocato un comitato per affrontare il nodo delle alleanze per le prossime amministrative a Lecce e nel Salento, nodo importantissimo se la partita si gioca su una manciata di voti.
  
«Al momento restiamo fermi al centro e guardiamo con attenzione l'evoluzione politica degli schieramenti che faticosamente cercano di delimitare i confini delle coalizioni» dichiara Mazzei che se giudica positiva l'azione dei dirigenti della coalizione di sinistra che hanno compreso che la partita si gioca coinvolgendo i partiti moderati, guardando al centrodestra ammette che bisogna – testualmente – «smussare alcuni spigoli inutili come quello dei Salviniani, che non hanno ragione di esistere in questo lembo di estremo sud da sempre oggetto di offese e discriminazioni da parte del loro leader  pronto alla secessione».
 
Una cosa è certa, prima del nome per Mazzei sarà fondamentale il programma che consenta di chiarire se il futuro della mobilità leccese sarà ancora il filobus, se il patrimonio culturale potrà essere sempre fruibile, se le iniziative che si intendono mettere in campo serviranno per lo sviluppo occupazionale e turistico, se si darà alla cura del verde e della città il peso che merita, e quale politica fiscale si intenderà adottare per aiutare le famiglie oggi in sofferenza. 
  
«Una volta definito ciò – conclude il Coordinatore Provinciale AP-NCD – si parlerà dei nomi e dei confini della coalizione. Cercando se possibile un nome nuovo da mettere in campo, senza nulla togliere a persone stimate e con legittime aspirazioni come l'amico Messuti o Delli Noci, di deve tentare di andare alla ricerca di una persona nuova e capace. Credo che Lecce meriti la massima attenzione nelle scelte e nell'azione politica da mettere in campo».



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