Il Consiglio di Stato sospende il verdetto del Tar. A Lecce per ora niente anatra zoppa

Con un Decreto Monocratico, il Consiglio di Stato ha sospeso l’esecutività del verdetto emesso due giorni fa accogliendo la richiesta degli esponenti del centrosinistra. Tutto invariato fino all’udienza di “Palazzo Spada” in cui si dovrà discutere della sospensiva.

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Neanche il tempo di gioire per l’esito positivo del ricorso ottenuto davanti ai giudici del Tribunale Amministrativo di Lecce che per i sei consiglieri di centrodestra reintegrati in seno all’Assise Comunale del capoluogo è ritornato il momento dell’attesa.

Eh sì, perché, nonostante il collegio presieduto dal Giudice Antonio Pasca abbia disposto il reintegro di Federica De Benedetto, Giorgio Pala, Angelo Tondo, Attilio Monosi, Paola Gigante e Paola Calò al posto di Silvano Vitale, Giovanni Castoro, Roberta De Donno, Ermenegildo De Giovanni, Maria Paola Leucci ed Ernesto Mola, nella giornata di oggi, con un Decreto Monocratico, il Consiglio di Stato, inaudita altera parte, ha sospeso con decreto monocratico del Presidente l’esecutività del verdetto emesso due giorni fa accogliendo la richiesta degli esponenti del centrosinistra.

L’avvocato Quinto: “tutto si deciderà nel contraddittorio”

A spiegare a LecceNews24.it il significato dell’odierna sospensiva è direttamente l’avvocato Pietro Quinto, uno dei componenti del pool di legali che difende le ragioni dei sei aspiranti consiglieri azzurri. “Abbiamo appreso della notizia di sospensiva che però riguarda solo due dispositivi su quattro totali (i ricorsi totali, infatti, erano quattro, ndr). Attediamo di ricevere materialmente il decreto, precisando altresì che siamo in attesa anche della sentenza con le motivazioni che quando sopraggiungerà rimetterà tutto al suo posto: vedremo a quel punto quali saranno i motivi aggiunti da parte degli appellanti”.

E alla domanda sul timore di questa prima sospensiva l’esperto legale chiosa: “nella maniera più assoluta! Del resto nessuno dei consiglieri che in questi giorni siedono ancora in Consiglio Comunale si assumerebbe la responsabilità di adottare decisioni determinanti. La seduta a Palazzo Carafa che in origine era fissata per oggi sarebbe stata illegittima. La sospensiva odierna non significa nulla nel merito, la partita si giocherà in udienza, nel contraddittorio, che potrebbe essere fissata nei primi dieci giorni di novembre”.

Il Consiglio Comunale sospeso

Nella mattinata, infatti, riguardo al rinvio del Consiglio Comunale che si sarebbe dovuto svolgere oggi con una nota era intervenuto il Sindaco di Lecce, Carlo Salvemini precisando che  “L’attività del Consiglio comunale e delle Commissioni consiliari – per effetto della sentenza del TAR – è stata prudenzialmente sospesa in attesa dell’esito dei ricorsi notificati al Consiglio di Stato. Fino a quando non verrà accordata la sospensiva cautelare o – in caso di respingimento – non si procederà alla proclamazione dei nuovi consiglieri, Consiglio e Commissioni non sono validamente costituiti. E gli atti da essi assunti sarebbero viziati di legittimità.

L’amministrazione comunale è regolarmente al lavoro – ha proseguito il Primo Cittadino – la sentenza del Tar ha avuto effetti solo sul Consiglio e le Commissioni che ora hanno bisogno di una verifica nella loro composizione prima di redigere nuovi atti. Voglio per questo mandare un messaggio di tranquillità alla cittadinanza: a Palazzo Carafa non c’è alcun caos, né risulta tutto fermo. Al contrario, proprio perché sono estremamente chiari gli adempimenti ai quali siamo chiamati, l’amministrazione è impegnata ad assicurare la legittimità del proprio operato”.

A ogni modo la composizione dell’aula rimane così come è fino all’udienza dinanzi al Consiglio di Stato in cui si dovrà discutere della sospensiva che i giudici di “Palazzo spada” si sono riservati di fissare in tempi brevi.

Aggiornamenti

Fissata questa mattina l’udienza presso il Consiglio di Stato per discutere la sentenza del Tar di Lecce. Si terrà il 9 novembre, a deciderlo è stato il Presidente dell’organo con decreto monocratico. Fino alla decisione del Consiglio di Stato, la composizione del Consiglio comunale di Lecce resterà invariata ed i sei consiglieri esclusi dal premio di maggioranza assegnato in prima battuta dalla Commissione elettorale e poi reintegrati dalla sentenza del Tar al momento sospesa, dovranno comunque attendere.



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