Anche a Palazzo Carafa tempo di auguri di Natale

Alla presenza dell’Arcivescovo D’Ambrosio il Primo Cittadino ha salutato i dipendenti dell’Ente Comunale. Perrone, ‘La nostra una comunità cittadina che guarda al futuro’.

Dopo gli auguri, in tono un po’ mesto, a cui si è assistito nei giorni scorsi in Provincia di Lecce, oggi, a meno di tre giorni dalla festività del Santo Natale, è stata la volta dell’Ente Comunale, salutare a e augurare Buone Feste.

Nella Sala Giunta di Palazzo Carafa, questa mattina, il Sindaco del capoluogo, Paolo Perrone, ha incontrato la Giunta, i dirigenti e tutto il personale che lavora al Comune allo scopo di salutare tutti i collaboratori e ringraziarli per il loro impegno quotidiano. Alla cerimonia, come ogni anno, era presente anche l’Arcivescovo Metropolita di Lecce, Mons. Domenico D’Ambrosio.

“La festività del Santo Natale è l’occasione per incontrare tutti i collaboratori dell'Amministrazione” ha affermato il Primo Cittadino.

“Sono quasi 17 anni che sono impegnato a Palazzo Carafa e sorrido guardando il Presidente Torricelli, che invito a venire al mio fianco, che è qui da 40. Questo tempo rappresenta una vita fatta di impegno, soddisfazione e responsabilità, ma guardando il volto di tutti voi è stata un'esperienza che mi ha arricchito. La città è cresciuta in questi anni, ha una riconoscibilità che non aveva un tempo e la nostra è una comunità che nonostante le difficoltà guarda al futuro con speranza anche se soffre dei problemi di una piccola città del sud. A tutti noi che operiamo in Comune spetta una grossa responsabilità, abbiamo il mandato di servire i cittadini con impegno, generosità e passione, dobbiamo sempre apprezzare ciò che facciamo e dobbiamo essere pronti a farlo sempre al meglio. Tanti auguri a tutti e mi auguro che possiate trascorrere in Natale rifugiandovi tra i vostri affetti”.

“È una bella tradizione essere qui presente, ma è anche un bisogno venire”, ha invece affermato l’Arcivescovo Domenico D’Ambrosio.

“Porgervi gli auguri  lo sento come un dovere di gratitudine. Ci accomuna il fatto di essere al servizio della comunità. Nel corso di queste festività celebriamo la grandezza, la  ricchezza e la dignità dell'uomo. Se Dio è diventato uomo è questo il miracolo del Natale. Questa ricorrenza è un prendere coscienza della figura dell'uomo, ma è anche l’occasione per colmare i vuoti della povertà.

Nonostante quest’anno abbiamo perso i fondi, continuiamo ad aiutare la povera gente, anzi, sono aumentate le persone a cui forniamo sostegno e questo grazie alla generosità dei cittadini leccesi.

Pensavo che dopo tanti anni si imparasse a fare il vescovo, ma non è così, ma devo essere grato a questa città generosa e non egoista, anche se a volte si sente dire il contrario, che si apre. Sono contento di terminare qui il mio mandato vescovile, perché amo questa città sul serio e per città intendo le persone. L’unico mio cruccio è che, nonostante riesca a parlare qualche lingua straniera, ancora non sono in grado di esprimermi in dialetto salentino”.



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