Articolo Uno, Abaterusso lancia MDP. ‘Ma quali scissionisti: noi guida del nuovo centrosinistra’

Si è presentato stamane il nuovo movimento di centrosinistra ‘Articolo Uno’. Il soggetto politico nato da Speranza, Bersani e Dalema inizia a prendere forma anche in provincia di Lecce. Stefano Prete scelto come coordinatore. In sala si fa vedere Piconese.

Eccoli, ci sono anche a Lecce quelli che a livello nazionale sono stati ribattezzati gli “scissionisti” del Partito Democratico. Si è presentato stamane, infatti, il Comitato provinciale di “Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista”. Nato dall’azione della “minoranza dem” capitanata da Roberto Speranza, Arturo Scotto, Enrico Rossi e Pier Luigi Bersani, MDP inizia a strutturarsi anche sul territorio salentino.
 
In prima linea Ernesto Abaterusso, Presidente in Regione Puglia del primo Gruppo consiliare Articolo 1 formatosi in Italia. “Lo scopo è chiaro – spiega Abaterusso – quello cioè di ricostruire il centrosinistra. Siamo stati presentati come ‘scissionisti’, ma voglio precisare subito che noi rigettiamo questo termine perché la nostra ambizione è di ricollegare e ricomporre il centrosinistra che oggi non c'è”.
 
Duro l’attacco a Renzi: “in 3 anni abbiamo dilapidato tutto. Il penultimo governo, possiamo dirlo tranquillamente, ha raccolto solo fallimenti: dal referendum sulla Costituzione, alle misure bocciate dalla Consulta sulla legge elettorale, passando ai dati sull’economia e il lavoro, fino alle riforme fallite sull’articolo 18 e sulla scuola. Il PD ha perso quindi elettori? Direi di si, e il nostro intento è quello di recuperarli tutti, nel segno dei nostri principi ispiratori di uguaglianza, diritto al lavoro, di giustizia sociale, per far ripartire l’Italia.
 
“In questi anni – prosegue Abaterusso – abbiamo rincorso il Partito della Nazione, con i vari Verdini, Afano e Berlusconi. La conseguenza? Il M5S è diventato il primo partito d'Italia, e il Pd si è trasformato in un partito personale, e noi da questo ci siamo allontanati. Ripartiamo da zero quindi: ci facciamo carico di costruire qualcosa di nuovo. Per farlo è necessario rinnovare anche la classe dirigente”.
 
Non si può, però, a livello locale, non parlare delle prossime elezioni amministrative. “Oggi è obiettivamente difficile presentare le nostre liste: serve ancora tempo per farsi conoscere e, anche il congresso in atto nel Partito Democratico, rallenta questo processo. Nei comuni al voto in Salento saremo al fianco dei candidati che si porranno in linea con i nostri ideali, anche se condivisi dal PD. A Lecce, un esempio su tutti, la strada sarà proprio questa: il nostro candidato sindaco si chiama Carlo Salvemini”.
 
In platea presenti, tra gli altri, Umberto Uccella, Sandro Frisullo e, un po’ a sorpresa, Salvatore Piconese, attuale segretario provinciale del Partito Democratico. Una presenza che ha colto un po’ tutti di sorpresa: Piconese non ha preso parola, ma Abaterusso ha precisato: “qualcuno sta cercando di portare avanti una battaglia di cambiamento dall’interno (riferendosi ai sostenitori di Emiliano e di Orlando), ma la piega che ha preso il Pd non fa ben sperare. Al termine del loro Congresso – conclude – sono sicuro che si creerà una frattura insanabile e a quel punto speriamo di accogliere tanti amici nel nostro movimento”.
 
Accanto al Consigliere regionale siede Stefano Prete, fresco di scelta a coordinatore del nuovo soggetto politico. “Il Movimento –spiega – ha pochissimi giorni di vita, ma sta già raccogliendo tantissimi consensi. Anche in Salento stiamo raccogliendo un entusiasmo che non ci aspettavamo. Il 1 aprile abbiamo vissuto il nostro primo convegno nazionale e oggi ci presentiamo a Lecce. Siamo ancora un cantiere aperto senza ruoli ancora assegnati: per questo preciso che siamo aperti a tutti, ai movimenti, alle associazioni di volontariato: dal 1 maggio prenderanno il via le fasi del tesseramento. In provincia di Lecce vivremo una fase di passaggio con un Comitato, prima di vivere il nostro Congresso dove istituire gli organismi statutari”.
  
Prete poi rimarca una differenza: “non siamo un partito – dice – ma un movimento: vogliamo raggiungere un obiettivo chiaro, il lavoro buono. Il Pd ha fallito alla guida del centrosinistra, con un percorso che sembra portare sempre più verso le forze centriste, dimenticando le battaglie di sinistra”.
 
Il lavoro sul territorio, ad ogni modo, sembra essere partito con il piede giusto per il MDP: “molti amministratori locali – conclude Stefano Prete – hanno già aderito. Da Sogliano, a Soleto, passando Alessano molti sindaci e consiglieri hanno deciso di intraprendere questo nuovo percorso e, l'obiettivo è di essere presenti in tutti i 97 comuni. A Nardò ieri abbiamo inaugurato il primo comitato operativo della provincia.



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