Asfaltata la strada davanti all’Apollo, fioccano le polemiche. Foresio, ‘Un pugno nell’occhio che ha colpito la città’

Il Capogruppo del Partito Democratico al Comune di Lecce critica la ‘colata’ di catrame, seppur temporanea, di fronte allo storico contenitore culturale e chiede chiarezza sulla futura gestione del teatro. Interviene anche il Segretario Cittadino del Pd Fabrizio Marra.

Ancora poco tempo e  l’Apollo, storico teatro della città di Lecce, rimasto chiuso per alcuni decenni, dopo la fine dei restauri tornerà in tutto il suo splendore e sarà pronto a ospitare grandi eventi di spettacolo.
 
Ma chi negli scorsi giorni si è trovato a passeggiare lungo Via Trinchese, strada su cui insiste il contenitore culturale, avrà notato diversi operai intenti nel rifacimento del manto. Oddio, la miglioria delle vie cittadine è sempre qualcosa da accogliere con favore, anche se comportano, inevitabilmente disagi, ma c’è modo e modo di abbellire l’arredo urbano.
 
Davanti al Teatro Apollo, infatti, non è stato realizzato un basolato degno di un’area pedonale a ridosso di un’importante e storico luogo dove si darà vita a eventi culturali, bensì, una spianata di asfalto nero che poco ha a che fare con il contesto.
 
Questo intervento, naturalmente, ha sollevato critiche da parte di molti cittadini e anche rappresentanti delle istituzioni.
 
“L’asfalto intorno al Teatro Apollo è un pugno nell'occhio che ha colpito l'intera città e questa brutta spianata di catrame, seppure temporanea, deturpa l’immagine raffinata del teatro, riportato dopo quasi dieci anni di lavori di restauro, alla sua originaria bellezza”, ha affermato il Capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Carafa, Paolo Foresio.
 
Ma di chi è la colpa di tutto ciò? “Tutto questo – prosegue Foresio – perché i fondi Cipe che sono stati ottenuti per il rifacimento del basolato in via Trinchese non sono ancora stati stanziati, ma per quanto tempo esattamente dovremo goderci l’asfalto davanti all’Apollo ad oggi non è dato sapere e ne chiederemo conto all’amministrazione in sede di commissione. In più, sul futuro dell’Apollo, sulla sua gestione, da anni si leggono solo ipotesi.
 
Oggi, che siamo a pochi giorni dalla riapertura in pompa magna, continuiamo a leggere che il sindaco ‘sta pensando ad una fondazione pubblico-privata’, di cui però ancora nessuno sa niente. Allo stato attuale, insomma, il solito fumo.
 
È lecito, quindi, chiedersi se, dopo i selezionatissimi invitati del 5 dicembre, anche il resto dei leccesi potranno entrare ed ammirare il ‘loro’ teatro, perché l’Apollo è il teatro storico della città, di tutta la città. La mia paura è che, come successo per altre importanti opere pubbliche inaugurate nei mesi e nelle settimane precedenti alle Amministrative, non ci sia nessun progetto serio e a lungo termine che possa permettere l’immediata e quotidiana fruizione di un bene che deve avere un posto prioritario nelle politiche culturali di Lecce.
 
Sul futuro dell’Apollo – conclude il consigliere Comunale – vogliamo risposte chiare e tempi certi, ora che i lavori sono finiti. E queste risposte le chiederemo prima del 5 dicembre”.

A intervenire sulla vicenda anche il Segretario Cittadino del Pd, Fabrizio Marra: "Ritengo che non si debba  scomodare Renzo Piano per definire un obbrobrio il manto di asfalto che è stato colato su via Trinchese nel piazzale antistante il Teatro Apollo, i cui lavori di ristrutturazione interna ed esterna sono dopo lunghi anni, in via di ultimazione. 

Credo che ciò che manchi non sia una laurea in architettura o un master in qualche nota Università a chi ha ideato tutto questo, ma proprio solo e semplicemente un po' di buon gusto. 
Invito l'Amministrazione comunale più Smart d'Italia, col Sindaco più bravo d'Italia e dove tutto va meglio che nel resto dell'intera Comunità europea, a collegare il cervello al buon senso e di rimediare a questa deturpante soluzione. 
La città di Lecce, così egregiamente amministrata – conclude Marra –  meriterebbe un po' di rispetto estetico per la Sua storia e la sua secolare cultura di cui è simbolo in Italia ed in Europa".



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