Adriana Poli Bortone Sindaco di Lecce per la terza volta, i complimenti delle istituzioni

Al termine dello scrutinio che ha visto trionfare la “Lady di Ferro” della politica salentina il primo a congratularsi è stato l’avversario

L’arrivo presso il comitato elettorale, poi, direzione Piazza Sant’Oronzo dove si è improvvisato un breve comizio elettorale.

Adriana Poli Bortone, batte Carlo Salvemini al ballottaggio e viene eletta per la terza volta Sindaco di Lecce.

Una battaglia fino all’ultimo voto, quella che ha visto contrapposti il primo cittadino uscente e la “Lady di Ferro” della politica salentina che alla fine, con poco più di 600 voti ha visto “l’Adriana” spuntarla su Salvemini.

Al termine della contesa, il primo a complimentarsi con il nuovo numero uno di “Palazzo Carafa” è stato proprio l’avversario: «I leccesi hanno scelto Adriana Poli Bortone, a lei faccio i miei auguri di buon lavoro e i complimenti per il risultato raggiunto. Le auguro di far bene, perché far bene il sindaco vuol dire far bene a tutta la città.

Sono consapevole di aver dato tutto in questi anni per la mia città e sono onorato di averla servita. Mi sento orgoglioso di essere stato per sei anni e mezzo il rappresentante di tutti i cittadini leccesi, senza distinzioni. E oggi che il voto ci restituisce una città divisa in due, mi auguro che Adriana Poli Bortone si senta consapevole della responsabilità di tenere unita la città.

Lasciamo a chi subentra una situazione migliore di quella che abbiamo trovato e questo è ciò che conta nell’interesse della città. Mi auguro che si prosegua nella stessa direzione sui temi strategici che abbiamo impostato in questi anni, perché ci sono veramente tante occasioni importanti da cogliere per Lecce e i leccesi».

A stretto giro arrivano anche gli auguri di Saverio Congedo, Parlamentare e Coordinatore Peovinciale di Fratelli d’Italia Lecce: “Il popolo del Centrodestra risponde alla chiamata alle urne per i ballottaggi. Una grande affermazione del Centrodestra salentino nelle città che hanno affrontato il doppio turno, Lecce e Copertino, dimostra ancora una volta che il progetto unitario dei partiti della coalizione è condiviso e condivisibile. Risultati particolarmente significativi anche perché raggiunti nonostante lo spiegamento di forze messe massicciamente in campo dal governo regionale.

Fratelli d’Italia, prima partito della coalizione a Lecce, è pronto per dare il proprio contributo per il buongoverno cittadino.

Congratulazioni e buon lavoro ad Adriana Poli Bortone ed a Vincenzo De Giorgi, neosindaci, ed a tutti consiglieri eletti”.

A congratularsi con Adriana Poli Bortone, anche l’Arcivescovo Metropolita di Lecce Mons. Michele Seccia: “Giungano alla senatrice Poli Bortone gli auguri di buon lavoro al servizio del bene comune. I Leccesi hanno democraticamente scelto il primo cittadino per i prossimi cinque anni e ora tocca al nuovo sindaco accogliere e trasformare in sapienti scelte amministrative le attese dei suoi concittadini.

Di lei ho sempre apprezzato l’amore per questa città ma anche la sua tenacia e il suo coraggio oltre che le sue competenze. Non posso nascondere, però, che la persona che di più mi lega a lei sia l’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi del quale entrambi abbiamo avuto il dono e la gioia, sia pure per ruoli, luoghi e tempi diversi, di godere della sua amicizia e della sua ricchezza umana e spirituale.

Quando nel 2021 – ricorda Seccia – abbiamo commemorato in cattedrale don Cosmo nel decimo anniversario della sua morte, ho avuto la possibilità di scoprire, anche attraverso il racconto di alcuni aneddoti della senatrice, quale bel rapporto li univa non solo dal punto di vista umano ma soprattutto come il loro legame prendesse le mosse dalla ricerca del bene della città. Quante idee, quanti progetti e quante soluzioni sono arrivate per Lecce in quegli anni dal dialogo tra loro due: la Chiesa locale e l’amministrazione civica insieme, nel rispetto dei ruoli ma con l’unico obiettivo di rendere sempre più bello il volto di questa città.

Non mi permetto di fare delle raccomandazioni al nuovo sindaco: non ne ha bisogno, la sua esperienza è una grande garanzia – aggiunge l’arcivescovo -. Le chiedo soltanto di aver cura soprattutto delle periferie, di prestare ascolto al disagio e alla povertà che giungono da alcuni quartieri di Lecce. Famiglie e persone sole che spesso scelgono il nascondimento e il silenzio pur di conservare un residuo di dignità. A lei chiedo di saper investire le proprie energie sui giovani che vedo sempre più attratti dalla fuga verso altri lidi; di non trascurare i disabili e di lavorare al contrasto alle diverse forme di dipendenza.

Mi sento e sono cittadino di Lecce fin dal mio arrivo nel 2017 e il sindaco, ieri come oggi e in futuro, mi troverà sempre al suo fianco quando si tratterà di impegnarsi intorno a progetti che rendano questa città sempre più accogliente, più inclusiva, più solidale. Più bella dentro e fuori”.