Testardamente Adriana…La Poli Bortone batte Salvemini e torna a fare il sindaco di Lecce

Adriana Poli Bortone con il 51,00% dei consensi supera l’uscente Carlo Salvemini e si riprende Palazzo Carafa.

Soltanto Adriana Poli Bortone, soltanto una donna della sua tempra poteva sobbarcarsi l’immane compito di mettere insieme il centrodestra leccese e sfidare il sindaco uscente Carlo Salvemini e il centrosinistra di governo (cittadino e non solo, visti i colori che sventolano in Provincia e alla Regione Puglia). Alla fine ha avuto ragione lei, alla fine il suo sogno è diventato realtà con il 51% dei consensi al ballottaggio dopo il 49,95% dei voti al primo turno.

Adriana Poli Bortone non è certo una neofita e dopo tanti anni torna alla guida di Palazzo Carafa e del capoluogo del Salento. A Salvemini non è riuscito il tris. A Salvemini, che l’aveva scampata al primo turno per una manciata di schede, non è riuscita la rimonta del ballottaggio, volendo contare sulla notoria – e forse sopravvalutata – ritrosia degli elettori del centrodestra di ritornare due volte alle urne nel giro di 15 giorni. Il dato dell’affluenza nel capoluogo la dice lunga.

Il successo della Poli evidentemente parte da lontano, da quel passo di lato che Paolo Pagliaro e Ugo Lisi fecero nel momento in cui la situazione si stava cristallizzando. Fu in quel momento che la coalizione di centrodestra capì che era il caso di invertire la rotta, di mettere da parte i personalismi e di puntare al gioco di squadra.

La candidatura di Adriana Poli Bortone è stata sostenuta da dieci liste: Fratelli d’Italia, Prima Lecce, Io Sud – la lista del candidato sindaco, Movimento Regione Salento, Forza Italia, Unione di Centro – Puglia Popolare, Lecce Futura – Pala, Tutta Lecce – Lisi, Lega e Voce Nazionale. Formazioni che, nelle previsioni, erano considerate più deboli rispetto a quelle del centro-sinistra, che potevano contare anche sull’accordo tra Carlo Salvemini e Alessandro Delli Noci.

La vittoria della Poli tuttavia non è plebiscitaria. La città si è spaccata in due nel primo turno e in due è rimasta spaccata al ballottaggio. Adesso alla neosindaca l’operazione pacificazione, l’operazione ricucitura, l’operazione-rammendo. Basta con il protrarsi di una campagna elettorale che noi di Leccenews24 abbiamo definito ‘chiassosa‘. È tempo di fatti, è tempo di amministrare Lecce.



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