Finalmente il ballottaggio, dopo la chiassosa campagna elettorale parola ai leccesi. L’editoriale di Leccenews24

Parola ai cittadini. Nell’ atteso ballottaggio i leccesi chiamati a scegliere il sindaco tra Carlo Salvemini e Adriana Poli Bortone.

Finalmente si è conclusa la campagna elettorale per l’elezione del sindaco di Lecce, la più contesa e combattuta degli ultimi decenni ma anche la più povera di contenuti. L’atteso risultato del ballottaggio di domenica 23 e lunedì 24 giugno tra Carlo Salvemini, sindaco uscente a capo di una coalizione di centrosinistra e Adriana Poli Bortone, che ha ricompattato dopo anni il centrodestra del capoluogo, farà piazza pulita di offese reciproche al limite del buon gusto e di esagerate invettive che hanno spaccato la città in due ma non hanno aggiunto un’ idea in più sul futuro che attende la comunità.

Leccenews24, avendo da subito capito l’antifona, si è rifiutata di dare spazio a comunicati e note che non parlavano alla città ma si rivolgevano agli specchi dei candidati che hanno guardato con troppa vanità, a nostro avviso, più a se stessi che ai leccesi. Ma la nottata è passata, come diceva Edoardo De Filippo e il voto finalmente metterà tutti al proprio posto.

In riferimento al primo turno, nelle settimane scorse, abbiamo parlato anche di rischio ‘anatra zoppa’. La legge la conosciamo bene, per come interpretiamo i numeri noi il rischio c’è, eccome…Ma poiché non ne ha parlato più nessuno e dal momento che la questione non ci appassiona più di tanto, abbiamo messo in soffitta l’argomentazione. A noi va bene tutto. Purché si ritorni ad amministrare una città bellissima che è piena di problemi e che sa perfettamente che non è oro tutto quello che il turismo sembra fare luccicare.

Un’ ultima cosa. Portare la partecipata di città, la Lupiae Servizi,  nell’ agone elettorale è stato un gesto pericoloso: per chi ci lavora, per le loro famiglie, per la credibilità generale. Nel 2019, all’indomani del voto, il consigliere comunale di Puglia Popolare Alfredo Pagliaro detto Dino, uno stimato medico di medicina generale, chirurgo, omeopata, nutrizionista con riconosciute competenze in fitoterapia e oligoterapia era stato scelto dal riconfermato sindaco Carlo Salvemini alla guida di Lupiae Servizi. Oggi, a distanza di cinque anni, quella stessa persona, lo stesso Dino Pagliaro che il tocco magico di Salvemini aveva  trasformato in ‘manager di partecipata’, lo stesso Pagliaro militante in quello stesso partito dove stavolta ha candidato il figlio che si è classificato al secondo posto dietro Mister Preferenze Andrea Guido, viene messo al bando dallo stesso sindaco che lo scelse. La sfiducia personale ha cancellato le competenze, evidentemente, anche se il sindaco ha ricordato di aver ricevuto sulla scrivania la richiesta di spettanze ex lege che lui ritiene di non riconoscere viste le ristrettezza in cui si trovano i dipendenti. Come la giri giri, ognuno può difendere le sue ragioni.

A noi l’ingrato compito di leggere, sentire, vedere, a volte far finta di non capire. Ci siamo, siamo arrivati all’ epilogo. Buon voto e in bocca al lupo a tutti. In primis ai cittadini.



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