Bando pubblico per gli assessori e Assessorato alla Legalità. Il M5S prepara la squadra di governo

Un bando pubblico per reclutare i futuri assessori della giunta e l’istituzione dell’Assessorato alla Legalità. Sono questi i due punti fermi dei Cinque Stelle che stanno preparando la squadra di governo seguendo lo stile del Movimento.

Basterà inviare un curriculum vitae completo di allegati opportunamente forniti sul sito del Movimento, per concorrere alla selezione degli assessori della futura giunta a 5 Stelle. 
 
"È un messaggio che dimostra una forte rottura con il passato, ma anche una importante dimostrazione di coerenza" ha commentato Diego De Lorenzis, deputato alla Camera del Movimento, intervenuto in conferenza stampa con il senatore Maurizio Buccarella, per supportare Fabio Valente. 
 
Soltanto tre deleghe saranno assegnate ai consiglieri eletti del Movimento, si tratterà di tre aree di competenza che detteranno la linea di governo della città: "Politiche sociali, perché il primo intervento sarà attivare il Reddito di Cittadinanza", Commercio e Attività produttive, poiché il nostro 'Microcredito' rilancerà l'economia locale, Lavori Pubblici per far fronte alle emergenze di ripristino del manto stradale e altri interventi che riteniamo improcrastinabili" – ha spiegato Fabio Valente, candidato sindaco del Movimento per Lecce. 
 
Quello del bando pubblico per reclutare i futuri assessori della giunta è un modus operandi che contraddistingue il Movimento ed è già operativo a Livorno, Pomezia Torino e gli altri comuni amministrati dai 5 Stelle. 
Un'altra azione innovativa prevista dal candidato Valente è l'istituzione dell'Assessorato alla Legalità: "una figura istituzionale che vigili e si faccia garante di ogni atto posto in essere dall'amministrazione, con l'autorità di sospendere tutto quanto risulti 'contra legem' o difforme alle buone pratiche". 
 
"Le due iniziative – ha chiosato il senatore Buccarella – si inquadrano nella nostra idea di città, aperta ai cittadini, nella quale il Comune sia inteso come un palazzo di vetro, scevro dalle logiche dei vecchi partiti che assegnano le poltrone sulla scorta di accordi preventivi o successivi". 



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