Folla scatenata per Battiti Live, ma in piazza Libertini restano le polemiche. Il punto di Carlo Salvemini

Il primo cittadino Carlo Salvemini ha voluto fare il punto all’indomani del Battiti live, andato in scena nella nuova location di Piazza Libertini: “Dal nostro punto di osservazione la manifestazione ha risposto agli obiettivi che ci eravamo prefissati”.

battiti

C’erano i giovanissimi a cantare a squarciagola i tormentoni di Ghali, “Habibi” e “Cara Italia”, del ventenne Capo Plaza, idolo delle teenager che hanno occupato le prime file, ma anche dei salentini Boomdabash che si sono presentanti sul palco del Battiti Live insieme ad una scatenatissima Loredana Bertè.

C’erano anche i ‘meno giovani’, richiamati dalle note dei successi di Luca Carboni, che ha intonato “Mare Mare”, “Luca lo stesso” e l’ultimo singolo “Una grande festa” e dalle classe indiscussa di Mario Biondi.

È stato uno spettacolo unico, quello capitanato da Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci, ma nel day after nella nuova location di piazza Libertini è rimasto l’eco di alcune polemiche, nate soprattutto nella fila di chi non ha condiviso la scelta dell’amministrazione comunale di ‘lasciare’ piazza Sant’Oronzo per un altro scorcio della città barocca, all’ombra del Castello Carlo V.

Polemiche talmente ‘accese’ che hanno spinto il primo cittadino Carlo Salvemini a fare il punto, anzi ad elencare tutto quello che di buono ha riservato questa decisione all’apparenza poco popolare.

Il post

«Non tocca all’amministrazione comunale fare un bilancio sul successo dell’iniziativa dal punto di vista del numero degli spettatori-gradimento musicale degli artisti saliti sul palco-audience televisiva: 
affidiamo queste valutazioni al gruppo Telenorba che ringraziamo per l’avere voluto Lecce in questa edizione. Dal nostro punto di osservazione – si legge – la manifestazione ha risposto agli obiettivi che ci eravamo prefissati».

Quali erano queste “finalità” è presto detto: «offrire tre ore di spettacolo live gratuito al maggior numero di cittadini; garantire condizioni di accessibilità e sicurezza tali da offrire servizi di mobilità da e per Piazza Libertini senza bloccare la città; dimostrare che si possono richiamare circa 10mila persone per un concerto la sera ed avere la piazza pulita al mattino».

Insomma, per Salvemini l’evento si è svolto in tranquillità, senza contrattempi e – punto più importante – senza incidenti. Tutti ‘elementi’ che contribuiscono a chiudere il bilancio positivamente.


E la location?

«A quanti hanno criticato la scelta della “location” preciso che Piazza S’Oronzo non risponde più – per ragioni di sicurezza e ordine pubblico – alle disposizioni fissate nel 2017 per lo svolgimento delle manifestazioni pubbliche». La cosiddetta circolare Gabrielli era stata voluta dopo la drammatica notte di piazza San Carlo a Torino, in cui sono rimaste ferite oltre 1527 persone.

E poi c’era l’esigenza di trovare un altro posto bello come l’ovale della Lupa: gli organizzatori, infatti, hanno chiesto non un’area qualunque, ma una piazza centrale capace di restituire tramite riprese tv la bellezza della città storica.

Ultimo, ma non ultimo il primo cittadino ha voluto ricordare «Che la gestione dello spazio pubblico per garantire safety e security – che ha imposto modesti e inevitabili prescrizioni – viene decisa dal comitato per l’ordine e la sicurezza presieduto dal Prefetto (alla presenza del Questore e dei Comandanti di Carabinieri e Finanza)».



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