C’è l’accordo: firmata l’intesa con Michele Emiliano sul Porto Turistico di Otranto

Il sindaco di Otranto Luciano Cariddi e il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano hanno firmato l’accordo programmatico sul Porto Turistico. 45 milioni di investimento e circa 100 posti di lavoro possibili. Soddisfazione anche da Erio Congedo.

La Regione Puglia e il Comune di Otranto hanno siglato l’accordo di programma sul Porto Turistico della Città dei Martiri. Un patto importante che mettere la parola fine a nove anni di procedura amministrativa e che permetterà alla cittadina guidata dal sindaco Luciano Cariddi di montare definitivamente le ali dello sviluppo.
 
All’interno del Castello, quindi, Cariddi ha ricevuto il Governatore della Regione Michele Emiliano. Accanto a loro l’ingegnere Duccio Astaldi e alcuni rappresentanti delle istituzioni locali. Il Porto Turistico è un’idea che caratterizza il dibattito politico da decenni e oggi finalmente è arrivata la svolta. Grande soddisfazione naturalmente è stata espressa da Luciano Cariddi. “Voglio ringraziare l’amministrazione regionale perché con quest’opera raccoglieremo la crescente domanda a livello nautico’.
 
Quello che ha condotto al Porto Turistico è stata una strada tortuosa, caratterizzata dalle lungaggini burocratiche, tipiche del ‘fare italico’. ‘Abbiamo vissuto sulla nostra pelle – ha detto ancora il Primo cittadino – le difficoltà per giungere al traguardo’.
 
Michele Emiliano, da canto suo, ha ribadito come la sua Amministrazione ha inteso assumersi la responsabilità di sostenere l’importante opera, al netto delle critiche che negli anni sono piovute circa il pesante impatto ambientale che l’infrastruttura comporterebbe. ‘Realizzare qualcosa – ha spiegato Emiliano – un impatto ambientale esiste sempre, ma abbiamo condotto le nostre, giungendo alla fine a questa importante scelta. Con il Porto Turistico la volontà popolare e quella politica si sono incontrate’.
 
I numeri. 45 milioni di euro di investimento, più le spese per la realizzazione sul territorio di servizi collegati. Posti di lavoro? Oltre cento nuove possibilità.
 
Soddisfazione espressa anche da Saverio Congedo, esponente di spicco dei Conservatori e Riformisti, che dopo la firma dell’accordo programmatico ha commentato con entusiasmo: ‘Finalmente dopo anni di lungaggini burocratiche e dibattiti non sempre produttivi, la realizzazione del Porto turistico di Otranto sembra mettersi sui binari giusti.
 
La fortissima vocazione turistica della Puglia impone di privilegiare il comparto vacanziero e della ospitalità e in questa direzione la portualità rappresenta un elemento determinante. Ad esempio, il Salento non fornisce oggi la risposta ideale alla domanda del turismo nautico. Del resto – conclude Congedo – sui porti hanno investito già massicciamente paesi come Croazia, Montenegro e Albania, che quindi sono in vantaggio rispetto a noi sull’accreditamento di fasce di visitatori. Speriamo che adesso si possa recuperare il tempo perso’.



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