Capone su xylella:«piano del Governo ok, ora avanti con la tutela delle produzioni»

Salvatore Capone, deputato PD salentino, indica tre obiettivi attraverso cui combattere la xylella fastidiosa: nomina di un commissario, piano d’intervento e tutela delle produzioni d’eccellenza

Temibile, dannosa e per certi versi distruttiva. La xylella fastidiosa, ultimamente, è entrata nei pensieri del Governo italiano, tanto da provocare delle misure ad hoc: nomina di un commissario, attuazione del piano d'intervento e, al contempo, tutela delle produzioni d'eccellenza del nostro territorio. Ciò in itinere all’impegno del comitato scientifico internazionale, che già ha dimostrato piena disponibilità a valutare rigorosamente e con criteri scientifici la validità di ogni metodo in via sperimentale. Delle notizie che commenta positivamente – attraverso una nota stampa pervenutaci in redazione – il deputato PD salentino Salvatore Capone:Oggi siamo già nella fase operativa e il Piano di intervento definito dal Governo e condiviso nell’ultimo summit ha il merito di puntualizzare le azioni necessarie nell’immediato disegnando contemporaneamente un medio periodo necessario a sconfiggere l’emergenza e a ripristinare condizioni di normalità per le colture e le aziende".

Insomma, tutelare la qualità e reprimere eventuali frodi dev'essere l’obiettivo di tutti, perché è un intero segmento della nostra economia che rischia di essere messo drammaticamente in ginocchio."Per questo insieme gli interventi sulle zone colpite dalla xylella – prosegue il parlamentare democrate cercando di evitare eradicazioni a tappeto, sono convinto di una necessaria riflessione con le imprese e le aziende di eccellenza nei cui terreni il batterio non è arrivato e che però oggi sono danneggiate comunque da quanto sta accadendo nel nostro territorio".

Fondamentale risulta, pertanto, rispettare le linee guida emanate dalla Regione, anche grazie all’attenzione e all’azione delle associazioni di categoria verso i produttori iscritti. Una priorità indispensabile, anche al fine del contenimento della patologia. Così come diviene indispensabile rendere obbligatoria l’applicazione di specifiche regole e buone pratiche agronomiche atte a contrastare – a tutti gli effetti – la diffusione della malattia e per chiarire concretamente i criteri di eradicazione laddove necessaria e indispensabile.

"Sono convinto che la xylella si combatte con il contributo di tutticonclude Caponesenza alimentare fantasmi e senza demonizzare interventi che oggi si rendono necessari, e con la consapevolezza di non poter permettere che questo metta a repentaglio decenni di lavoro sull’agricoltura e sulle produzioni di eccellenza nel nostro territorio”.



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