Carpignano salentino, il sindaco Fiorillo interviene sulla questione “campane”

Sulla questione campane è intervenuto il sindaco di Carpignano salentino per chiarire la posizione dell’Amministrazione comunale.

I cittadini di Carpignano salentino lo hanno dimostrato di tenere alle proprie tradizioni e alla propria terra. E questo è innegabile.

Dapprima a dar pensiero è stata la torre dell’orogologio da cui il meccanisco era stato rimosso per problemi col solaio. Ad oggi l’orologio è tornato a battere le ore.

Poi è stata la volta delle campane della chiesa madre e qui della questione è stata investita la Curia.

A dire la sua è stato in queste ore il sindaco di Carpignano salentino Paolo Fiorillo.

«Leggo con dispiacere quanto si afferma sul conto mio e dell’Amministrazione Comunale circa la questione “campane”, che interessa in quest’ultimo periodo il Comune che ho l’onore di rappresentare, nonostante per tempo avessi comunicato la necessità di distensione e serenità di giudizio. Elementi questi sempre indispensabili per una corretta valutazione dei fatti».

«Nello specifico sono molto rammaricato delle limitazioni poste ai rintocchi delle campane, tanto alle ore 6.30 quanto alle 15.00, trattandosi di un fatto più propriamente tradizionale – scrive il Primo cittadino – Ho avuto modo di dirlo “urbi et orbi” e di spiegarlo direttamente all’Arcivescovo di Otranto S.E. Mons. Donato Negro, a cui ho riferito la mia posizione molto prima che si svolgesse l’assemblea pubblica, indetta da miei concittadini, domenica 2 dicembre. Ma non si è trattato di un puro esercizio di stile. Anzi, la mancata partecipazione dell’Amministrazione tutta va nella direzione del pieno rispetto dei ruoli, trattandosi di un fatto, il suono delle campane, di competenza esclusiva della nostra Parrocchia e della Curia.
Resta inteso che qualsiasi attività volta al ripristino del suono delle campane lo ritengo un fatto positivo, dato che entra nel vivo di una tradizione secolare che ha scandito i tempi di vita della comunità carpignanese».

«Altro non aggiungo – conclude Fiorillo – se non l’auspicio che questo movimento non si traduca in inutili strumentalizzazioni che, partendo da una comprensibile reazione, finisca col ledere la convivenza serena tra i miei concittadini».

E sulla questione orologio

«Precisiamo che l’Amministrazione Comunale di Progetto Democratico si è assunta l’onere, come promesso, di ripristinare in tempi celeri l’orologio (anche tenuto conto delle problematiche tecniche e burocratiche), dopo i problemi relativi al cedimento del solaio che hanno interessato la struttura della torre. La macchina dell’orologio infatti non ha avuto alcun tipo di problema ma era stata semplicemente smontata, in attesa della messa in sicurezza del solaio. Quando ciò è avvenuto si è messo il meccanismo al suo posto».

E infine «Questo anche per la volontà ferma e decisa di questa Amministrazione che, al pari delle altre che l’hanno preceduta, si impegna a mantenere in funzionamento il meccanismo a carica manuale. Volontà possibile anche grazie all’abnegazione di nostri concittadini che, giorno dopo giorno (sia a Carpignano che a Serrano), dedicano una parte del loro tempo alla carica manuale ed alla manutenzione degli orologi in questione».


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