Centrodestra, Meloni lancia le primarie. Sì di Schittulli e Fitto. La Poli parla di provocazione, ma poi si dice pronta

Le primarie, da svolgersi domenica 26 aprile, secondo il leader di FdI, sarebbero l’unica soluzione per far decidere agli elettori del centrodestra pugliese chi vogliono come leader da presentare alle elezioni del 31 maggio, tra Adriana Poli Bortone e Francesco Schittulli.

Il doppio candidato per la corsa alle regionali, a cui manca ormai poco più di un mese, le polemiche interne che non accennano a placarsi, un’incertezza senza precedenti che ha creato una situazione d’empasse da cui sarà difficile uscire. La situazione del centrodestra pugliese può essere riassunta così. A cercare di mettere una toppa per ricucire gli strappi e riportare una minima parvenza di normalità, ci ha pensato il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni che ha avanzato una proposta concreta. Le primarie, da svolgersi domenica 26 aprile, per far decidere agli elettori del centrodestra pugliese chi vogliono come leader da presentare alle elezioni del 31 maggio, tra Adriana Poli Bortone e Francesco Schittulli.

“Non mi piace deludere la fiducia della gente perbene – scrive la Meloni in una nota– so che tante persone disperate in Puglia si aspettano da noi risposte concrete di buongoverno e un’inversione di rotta rispetto alle ricette ideologiche e fallimentari della sinistra e di Vendola. Per questo, mi sento di fare un altro appello, con il cuore, ai due candidati di centrodestra allo stato in campo, ognuno dei quali si sente supportato dalla maggioranza dei nostri elettori: facciamo decidere loro!".

Uno dei candidati Schittulli ci sta, Raffaele Fitto si dice “entusiasta”, ma il segretario Luigi Vitali li gela: “Non ci sono le condizioni”'. “Meglio primarie last minute – assicura Schittulli – che facciano decidere ai nostri elettori quale fra i due candidati presidenti sia colui al quale affidare il compito di guidare la coalizione di centrodestra, piuttosto che continuare in questo clima di litigiosità all'interno dello stesso schieramento che favorisce solo ed esclusivamente la sinistra. Io accetterò l'esito qualunque esso sia. Per questo ritengo che vadano immediatamente convocati tutti responsabili del centrodestra per organizzare le primarie per domenica prossima, 26 aprile, ovvero a una settimana prima del deposito delle liste e poco più di un mese dall'appuntamento elettorale”.

“È sempre giusto dare la parola ai cittadini, gli unici davanti ai quali ci si debba inchinare. Si tengano domenica tra i due candidati e poi tutte le liste vadano a sostegno del vincitore”, gli fa eco Fitto, che avverte: “Chi dovesse dire no, si assumerebbe la responsabilità di un regalo alla sinistra e di un danno alla Puglia e ai pugliesi”. Vitali non ci sta: “Non ci sono le condizioni per le primarie in Puglia, sia per i modi e i tempi con cui sono state proposte. Siamo in limine mortis… Ma soprattutto c’è un problema insormontabile: Schittulli non può essere il candidato di Fi, visto che è stato lui a cacciarci via”.

Adriana Poli Bortone, dal canto suo, in prima battuta aveva parlato di: “semplice provocazione alla quale Fitto ha risposto con entusiasmo nel giro di circa 60 secondi”. Poi aveva aggiunto: “Che Schittulli accetti le primarie è una notizia, dopo che ci aveva chiesto in tutti i modi di non farle”. In un secondo momento, poi, attraverso una nota, si è detta pronta al confronto delle primarie. “Vogliamo fare le primarie? Io sono pronta. Perché sia fatta chiarezza ribadisco che sono d’accordo con le primarie a patto che siano d’accordo tutti i partiti del centrodestra, a cominciare da Forza Italia, Noi con Salvini, Psi, Dc, Pli, Pensionati, Fdi, la recente area popolare ecc. Mi chiedo se in questo caso Fitto avrebbe preventivamente risolto il suo problema con Forza Italia, rinunciando a tutte le sue pretese. Naturalmente le primarie si possono celebrare con le normali garanzie di legalità e con la certezza di un regolamento condiviso e di un’area unificata di centrodestra. Con queste premesse io sono pronta a confrontarmi con Schittulli, anche se lui ha sempre chiesto di non fare le primarie”.

Intanto giungono le dichiarazioni di Pierluigi Meleleo, Dirigente Provinciale del partito che fa capo all'ex Ministro della Gioventù, Giorgia Meloni: «Mediante la sua proposta, Giorgia Meloni dimostra come l'intento di Fratelli d'Italia-A.N. sia quello di tenere unite tutte le anime del centrodestra – dichiara Pierluigi Meleleo,   – e tutte le forze politiche, in questa circostanza, con alto senso di responsabilità, dovrebbero con entusiasmo accogliere l'invito per il bene della Puglia e dei pugliesi. Anche se last minute condivido la proposta del nostro leader. Che vincerà le primarie sarà il miglior candidato della coalizione e soprattutto sarà legittimato dal dai suoi elettori. Per questo rivolgo l'appello alla senatrice Poli Bortone affinché accetti la proposta e si vada uniti alla prossima consultazione elettorale. Perché uniti si vince. In caso contrario – concludeMeleleo -Fratelli d'Italia-A.N. coerentemente sosterrà Francesco Schittulli, e chi si sottrae da questo invito sarà il responsabile di una eventuale sconfitta».



In questo articolo: