Chiusura dei reparti di geriatria e ostetricia-ginecologia a Copertino. La politica si mobilita

Iniziativa di Luigi Mazzei ed Erio Congedo a sostegno delle proteste nate sul territorio a seguito delle notizie secondo le quali nel nuovo piano di riordino ospedaliero il San Giuseppe di Copertino sarebbe penalizzato

Il grido d’allarme degli otto sindaci dell’ Union3 in merito alla chiusura di alcuni reparti dell’ ospedale di Copertino ha sortito effetti e domani, a quanto dichiarato dal consigliere regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei, una delegazione di amministratori si recherà nella sede dell’assessorato alla Sanità della Puglia per avere contezza di quanto si sta verificando.
Già ieri, il collega di partito di Mazzei, Erio Congedo, aveva chiesto in una nota esplicitamente alla Regione di non dare notizie in pasto alle comunità sul riordino senza prima averle discusse con i territori, evitando di creare allarmismi da un lato ed eccessive aspettative dall’altro, in un clima di campagna elettorale per le primarie del 2015, molto acceso.

Gli antefatti sono rappresentanti da una protesta ufficiale elevata dal sindaco di Copertino in primis e dai primi cittadini di Leverano, Monteroni, Porto Cesareo, Lequile, San Pietro in Lama, Carmiano e Arnesano, rivolta al governatore Vendola, contro le notizie di chiusura del reparto di geriatria da un lato, e di ostetricia-ginecologia dall’altro, del nosocomio intitolato a San Giuseppe.
I consiglieri di centrodestra Vincenzo Trinchera, Pietro Paolo Nestola, Cosimo Frisenda,  Loredana Raganato, Sandro Renis, Antonio Tondo, ieri avevano lanciato un grido d’allarme con particolare riferimento al reparto di ostetricia “lascia increduli immaginare l’azzeramento di un settore così  efficiente e ricco di professionalità del nostro Ospedale. Reparto, peraltro, secondo in provincia al Vito Fazzi in quanto a numero di nascite e che assume un ruolo fondamentale costituendo l’unico presidio locale alla luce della passata chiusura operata su Nardò. Nel merito, anziché di un solo reparto da 50 posti letto (comunque minori rispetto ai 64 attuali di Copertino e Galatina) potrebbe ipotizzarsi il mantenimento dei due reparti”.  
 
Quel grido non è caduto invano ed oggi è stato raccolto sia da Luigi Mazzei che da Erio Congedo. Il primo ha preannunciato una visita all’assessorato regionale alla Sanità per saperne di più.

“Domani – scrive Mazzei – insieme ad i colleghi di Forza Italia alla Regione Puglia, ci recheremo in Assessorato a Bari per cercare di apprendere qualche notizia più precisa con cui confrontarci successivamente con le comunità salentine. Le voci non smentite di questi giorni non ci fanno dormire sonni tranquilli, ma forse è il caso di sentirsi raccontare i fatti di persona. Ci recheremo in delegazione all'Assessorato Regionale alla Sanità per chiedere contezza dei fatti e per confrontare il trattamento che sta subendo la sanità salentina con quello, migliore, che sta ricevendo la zona barese”.

“Domani – prosegue il consigliere – vorremo saperne di più vista la lunga sequela di attentati al diritto alla salute del territorio che stiamo cercando di puntualizzare con serietà e responsabilità; da ultimo la chiusura del Centro Dermovenereo e la nomina del primario di Neurochirurgia in spregio alla graduatoria del concorso, con le successive giustificazioni dell'Asl che danno il senso di una maggiore colpevolezza”.

Amara la riflessione del consigliere azzurro “In un colpo solo si mira al passato ed al futuro di un territorio, alle sue radici ed alle sue chiome. Diciamo di un territorio, ovviamente, e non di una sola città, cosa che di per sè sarebbe già gravissima. Infatti l'Ospedale serve le esigenze, le aspettative, i bisogni ed i diritti di tutta l'area che fa da cornice a Copertino e che è un'area vasta ed importante che non può certo essere depauperata per tagli lineari che sono fuori dalla portata della conoscenza dei problemi del Salento. Un ospedale poi, che proprio nei due reparti che dovrebbero subire tagli, ha dimostrato professionalità insostituibili”.

Erio Congedo, poi, si sofferma su una questione tutta politica che trova la sua chiave di lettura nelle contraddizione interne al Partito Democratico “Nel Salento il Partito Democratico – rileva – rende oggi la politica non solo l’arte del possibile, ma in questo caso anche dell’incredibile. Apprendo infatti che la segreteria provinciale del partito – di cui salvo prove contrarie, smentite o prese di distanza, fanno parte esponenti del governo regionale – ha messo in piedi una mobilitazione contro il paventato ridimensionamento dell’ospedale di Copertino. Vale la pena ricordare che il Partito Democratico governa la nostra regione da dieci anni e che tre dei cinque assessori alla Sanità che si sono succeduti nelle giunte di Nichi Vendola sono espressione proprio del Pd, tra i quali sia quello in carica (Pentassuglia), sia il suo più immediato predecessore (Gentile), oggi parlamentare europeo. In questa singolare strategia di lotta e di governo, che ci riporta negli anni Settanta, al Pd salentino, più che un corteo presso l’ospedale copertinese, basterebbe una telefonata all’assessore Pentassuglia e una puntuale descrizione dei motivi per i quali è assolutamente necessario evitare di ridimensionare anche questo nosocomio. Giacché, spiegando pure come i sacrifici chiesti ai pugliesi e ai salentini sul fronte della Sanità in questi anni (in termini di chiusura delle strutture, riduzione dei posti letto e maggiore carico fiscale per coprire il deficit del settore) si siano poi tradotti in un impoverimento clamoroso dei servizi."