Proroga Decontribuzione Sud, il grazie di D’Antini Solero a Fitto

La Consigliera Nazionale di Parità Filomena D’Antini Solero si congratula con il Ministro per gli Affari Europei e il Sud.

‘Un successo per le imprese del Mezzogiorno. Un sospiro di sollievo per le aziende del Sud Italia e quindi anche per l’occupazione, a cominciare da quella femminile’.

Grande la soddisfazione di Filomena D’Antini Solero, Consigliera Nazionale di Parità, per la proroga strappata dal Ministro Fitto all’ Europa di Decontribuzione Sud. La misura prevede un esonero contributivo del 30% per le imprese del Mezzogiorno ed stata prorogata fino al 31 dicembre 2024. Un’importante vittoria ottenuta dal Ministro Raffaele Fitto, al termine di un proficuo dialogo con la Commissione Europea.

La soddisfazione della Consigliera Nazionale di Parità, Filomena D’Antini Solero va oltre le congratulazioni: “Un ringraziamento al Governo e al Ministro Fitto per questo risultato fondamentale per le nostre imprese. Un traguardo raggiunto grazie al loro impegno e al proficuo dialogo con la Commissione Europea.”

La proroga della Decontribuzione Sud rappresenta un segnale di fiducia per il sistema economico del Sud Italia. Favorisce gli investimenti, stimola le aziende e contribuisce ad aumentare l’occupazione, la produttività ed il benessere.

Il Ministro Fitto ha inoltre assicurato che la misura verrà trasformata, in collaborazione con la Commissione Europea, in uno strumento strutturale a lungo termine, con un focus maggiore sugli investimenti.

La proroga e la futura trasformazione della Decontribuzione Sud rappresentano un’importante opportunità per le imprese del Sud Italia. Un’occasione da cogliere per rafforzare il tessuto economico del territorio, creare nuovi posti di lavoro e migliorare la qualità della vita dei cittadini.

La proroga della Decontribuzione Sud è stata accolta con grande favore dal tessuto imprenditore e produttivo meridionale. È sembrato un segnale di attenzione da parte del Governo e un impegno concreto per sostenere le imprese e lo sviluppo economico del Mezzogiorno.