Corso Vittorio Emanuele, Coclite a muso duro contro i commercianti

L’assessore al Turismo e al Marketing Territoriale, Luigi Coclite, interviene in merito alla polemica innescata dai commercianti di Corso Vittorio Emanuele: ‘Le attività commerciali della zona non sono minimamente ostacolate.I creatori del proprio ingegno non sono degli abusivi’

Non si placa, anzi s’infiamma, la polemica tra gli esercenti commerciali di Corso Vittorio Emanuele e l’Assessore al turismo e marketing territoriale del Comune di Lecce, Luigi Coclite.
Oggetto del contendere la presenza di stand e bancarelle sul corso della città che conduce a Piazza Duomo e Piazza Sant’Oronzo, e quindi al centro storico  del capoluogo, battutissimo in queste sere dai turisti, da parte dei cosiddetti artisti creatori del proprio ingegno.

Avevamo sentito tante perifrasi per definire questa categoria di autentici artigiani presenti in ogni città turistica, ma questa è nuova ed apre lo spunto per una polemica cittadina e dal sapore provinciale.
Da un lato i commercianti con le loro attività sempre più oberate da tasse e balzelli che aspettano il periodo di vacanze (che a dire il vero si restringe sempre di più) per far quadrare i conti di un’annata intera; dall’altro gli operatori del proprio ingegno, coloro che esercitano un mestiere manuale in proprio, sul suolo pubblico.
 
Artigiani che eseguono tutte le fasi della lavorazione, fino a prodotto finito: ideazione, creazione, produzione e vendita di articoli autoprodotti e non seriali, anche a tenore artistico, o che esercitano personalmente e direttamente i “mestieri storici e di strada”, cioè attività artigianali o artistiche di qualunque tipo con utilizzo esclusivo di tecniche manuali, tradizionali, obsolete, o detenute in proprio, e una dotazione minima di attrezzi di laboratorio, tale da richiedere un ristretto ingombro di suolo pubblico.

Si badi bene: gli operatori del proprio ingegno non sono soggetti alle disposizioni legislative contenute del D.L.vo numero 114/98 (non è necessaria l’autorizzazione commerciale), in quanto non vengono poste in vendita merci acquistate da altri soggetti.

In mezzo, poi, c’è la politica che deve cercare di mediare. Come può. E come sa.
“La polemica innescata da alcuni commercianti di Corso Vittorio Emanuele necessita di alcune doverose precisazioni.” Interviene con un duro comunicato l’Assessore al turismo di Lecce. “Gli spazi destinati ai creatori del proprio ingegno sono stati regolarmente individuati da questa Amministrazione tenendo in debita considerazione le esigenze dei commercianti, tant’è vero che gli stessi sono stati individuati laddove non sono presenti esercizi commerciali. E le ulteriori aree scelte, in particolare nell’ultimo tratto di via Libertini e nei pressi della Caserma Cimarrusti, sono interessate da pochissime attività commerciali.”

“E’ del tutto evidente – conclude Luigi Coclite  – che le attività commerciali della zona  non sono minimamente ostacolate dalla presenza dei creatori del proprio ingegno. Discorso a parte è quello legato all’abusivismo commerciale, fenomeno che va combattuto e che di regola viene contrastato attraverso le consuete sanzioni comminate ai trasgressori.”



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