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Legge di stabilità, l’UE ‘fa i conti’ con Renzi. E la Cgil è pronta a manifestare: oltre 29 pullman da Lecce

by Redazione
28 Luglio 2017 20:05
in Politica
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I rapporti tra il premier Matteo Renzi e l'UE si fanno sempre più intricati. Pare infatti che la Commissione Europea abbia qualcosa da ridire circa l'ultima legge di stabilità ideata dal Governo. Definisce il lavoro italiano 'significativamente deviato dal percorso di aggiustamento richiesto'. Non solo. Al Presidente del Consiglio sono giunte diverse critiche riguardo alla pubblicazione del testo. Lui però è sereno. 'Basta documenti segreti' – ha dichiarato – aggiungendo che 'se servono due miliardi posso metterli anche domani'. 

Mediante gli ultimi tagli alle tasse, volute dalla riforma del lavoro, Renzi aveva chiaramente detto agli impreditori 'Noi così vi sfidiamo'. Una dichiarazione forte che, Sabato 25 Ottobre, potrebbe tornargli indietro seguendo un 'effetto boomerang'. Da tutta Italia, infatti, migliai di giovani e lavoratori saranno diretti verso piazza San Giovanni a Roma per gridare a gran voce lo slogan “Lavoro, dignità, uguaglianza. Per cambiare l’Italia”. Una manifestazione che si preannuncia “imponente” oltre che “bella e colorata”, come sottolineato dalla leader nazionale Susanna Camusso nei giorni scorsi.

Dalla parte dei sindacati, si sa, l'ultima legge che vede in primo luogo un piano per diminuire la disoccupazione, specie quella giovanile, non viene propriamente vista di buon occhio. Ciò non migliora i rapporti se conderiamo che – manovra alla mano – il finanziamento pubblico per patronati, istituti d'assistenza ai lavoratori e ai pensionati (finanziati con una quota dello 0,226% dei contributi) subiranno uno 'zac' di circa 150 milioni di euro. Ma la manifestazione romana non intende parlare di certi argomenti. Al primo posto viene altro. 

Le proposte della Cgil, in sintesi, sono queste: un piano straordinario per l’occupazione finanziato da uno spostamento della tassazione sulle grandi ricchezze; la riforma per ammortizzatori sociali universali; una riforma dello Statuto dei Lavoratori per estendere diritti e tutele universali a tutti; un contratto indeterminato a tutele crescenti, per favorire il lavoro a tempo indeterminato e sicuro, cancellando le forme contrattuali precarie che si sono moltiplicate fino a 46 forme di assunzione. 

Intanto, non cessano ancora le richieste all’indirizzo di via Merine 33, sede provinciale della Cgil di Lecce. Ad oggi, il numero dei pullman è andato sempre più crescendo, salendo: a quota ventinove mezzi. Senza considerare, poi, chi si organizzerà diversamente. Nel complesso, si contano circa 1.508 partecipanti dal Salento.
 
Il risultato deve molto al sistema capillare di presenze, assemblee, volantinaggi e iniziative pubbliche in tutti i Comuni. Non solo. Luoghi di lavoro, le sedi scolastiche e universitarie che si sono svolte in queste settimane nel territorio. “Ovunque abbiamo percepito un clima di fiducia nei confronti della Cgil” – ci riferisce Salvatore Arnesano, Segretario generale della confederazione salentina, che prosegue: “Le persone guardano a noi come a una forza non soltanto di rivendicazione ma anche di proposta”. 
 
Ricorda anche che il Sindacato sta svolgendo, in provincia di Lecce, un’opera informazione a tutti i lavoratori percettori di ammortizzatori sociali in virtù della sperimentazione del “Lavoro minimo di cittadinanza”. “Una misura regionale – precisa Arnesano – nata proprio da una proposta del sindacato e che rappresenta un’opportunità per tanti lavoratori e lavoratrici, cassintegrati o in mobilità, ai quali sembrava preclusa ogni possibile prospettiva occupazionale”.
 
Elevata è la richiesta di partecipazione dei giovani, definiti dal Segretatario “stanchi di sentirsi propinare sempre le solite vecchie e fallimentari ricette”. Da Lecce e provincia i pullman partiranno in tarda serata venerdì 24 ottobre. 

Tags: cgilmanifestazionerenziscioperi
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