Degrado in città, il caso di via Cicolella

Il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa, Paolo Foresio, torna a rivendicare i diritti di alcuni cittadini leccesi che devono convivere con difficoltà e degrado

Il degrado in alcune zone della città di Lecce. Spesso quest’argomento riecheggia tra le pagine della cronaca locale e tra cittadini e politici che non tollerano lo scarso grado di civiltà con cui sono costretti a convivere alcuni leccesi soprattutto nelle zone periferiche. Il capogruppo del Pd al Consiglio Comunale, Paolo Foresio, spesso si è fatto carico delle istanze della gente e di quegli abitanti che abitano in alcune zone marginali della città e ha rivendicato le loro ragioni a Palazzo Carafa.

Il rappresentante dell’opposizione attacca l’amministrazione targata Paolo Perrone e questa volta, parla di un quartiere non troppo periferico come quello di via Cicolella: “Continuano ad essere ignorate le richieste degli abitanti di via Cicolella, che da dieci anni denunciano lo stato di degrado in cui versa il loro quartiere, che pure rappresenta una delle zone della città che, nel frattempo, è cresciuta di più”.

Paolo Foresio rincara la dose: “Qualche giorno fa, si è tenuta la commissione Lavori Pubblici congiunta con quella Ambiente, alla presenza anche dei rappresentanti dei residenti che lamentavano la totale disattenzione dell’amministrazione comunale sui problemi che avevano sollevato. E non si può che sottolineare come tutte le loro richieste, in questo lunghissimo arco di tempo, siano state sistematicamente ignorate dalla giunta Perrone, che si distingue ancora una volta per arroganza e mancanza di propensione ad ascoltare e a farsi carico delle istanze dei cittadini. La risposta in commissione è stata, infatti, che non ci sono soldi. Insomma, oltre al salasso degli aumenti della Tasi, assistere anche a quest'altra beffa è davvero inaccettabile”. 

Il capogruppo del pd leccese, infine, dichiara. “L’ennesimo esempio di degrado che interessa un’area periferica di Lecce e che si va a sommare a tutti gli altri casi che andiamo quasi quotidianamente denunciando, dalle Case Magno a Settelacquare, da Via Condò e dintorni a Borgopace, solo per fare qualche esempio recente. Che l’amministrazione, quindi, provi a cambiare atteggiamento nei confronti delle periferie, a dare riscontro alle segnalazioni di chi ci abita e a governare come si deve, ponendosi dalla parte dei cittadini, almeno in questa seconda metà del suo mandato, visto che finora pare proprio aver fatto tutt’altro”.  
 
 



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