«Grazie, ma non sono interessato a essere candidato con il centrosinistra leccese». Con un post pubblicato sul suo profilo Facebook, Alessandro Delli Noci chiarisce quale sarà la sua posizione nelle amministrative del 2017 che vedranno impegnato anche il capoluogo barocco nella scelta del futuro sindaco. Ringraziando il senatore Giovanni Pellegrino per la stima dimostrata nei suoi confronti, l’assessore all'Innovazione tecnologica della giunta Perrone mette i puntini sulle i: «ancora una volta – scrive sul social network – mi trovo in mezzo a toto-candidature senza volerlo. Ribadisco con forza che è necessario discutere di Lecce, dei suoi problemi e del suo futuro. La prossima settimana con un gruppo di amici avvieremo il tour dell'ascolto della cittadinanza leccese raccogliendo spunti e nuova linfa per lo sviluppo della città. In questo modo – conclude – chiameremo i cittadini a essere protagonisti della creazione di una nuova visione della città barocca al di là delle casacche e schieramenti di appartenenza».
Tutto chiarito? Non ancora. Perché anche il Segretario del Partito Democratico di Lecce, Fabrizio Marra ha voluto fare la sua precisazione: «nessuno del PD leccese e salentino ha mai pensato e proposto ad Alessandro Delli Noci una candidatura con il centrosinistra». L’unico nome messo sul tavolo, dopo aver sentito tutti i livelli istituzionali, è quello di Alfredo Prete, l’unico a cui il Partito Democratico ha chiesto di correre per ‘conquistare’ la poltrona più alta di Palazzo Carafa.
«Il Partito Democratico di Lecce – continua Marra – ha sondato, in questi mesi, la disponibilità di diverse personalità, ma va respinta l’immagine che si vuole dare della coalizione di centrosinistra e del PD leccese impegnati nella febbrile ricerca di una candidatura a tutti i costi, addirittura essendo disposti a reperirla nell'amministrazione uscente, che ci sembra, ad oggi, in stato alquanto confusionale nella ricerca dei candidati post Perrone».
«La nostra idea – conclude il Segretario del Partito Democratico di Lecce – è fortemente alternativa ed in discontinuità rispetto all'esperienza amministrativa di questi ultimi anni ed è pertanto irricevibile per il PD e per il centrosinistra leccesi, come più volte ribadito, qualsiasi ipotesi di candidatura che non vada in questa direzione».
