Delli Noci, Valente e Ruberti scrivono al Prefetto, ‘Si ritiri la delibera sul PUG’

Intervengono i candidati alla carica di primo cittadino che chiedono a Claudio Palomba di ritirare il provvedimento. Questa mattina sullo stesso argomento ha detto la sua Carlo Salvemini.

Alzano la voce i candidati sindaco Delli Noci, Valente e Ruberti sul PUG. A seguito del chiarimento reso dall’Autorità di Bacino sulla nota 14/01/2016, inerente la seconda conferenza di co-pianificazione del Piano Urbanistico Generale che prevede il rilascio di un parere preliminare, vincolante e favorevole all'adozione dello stesso, i candidati hanno inviato una lettera al Prefetto, Claudio Palomba, per esortarne l'intervento con la finalità di ritirare la delibera di Giunta, con ogni mezzo a disposizione.
  
Nella richiesta è precisato che la delibera di adozione del PUG che dà per acquisito il parere positivo dell’Autorità , ne è ad oggi sprovvista e potrà esserlo solo se e quando il Comune di Lecce decidesse di ottemperare a precise prescrizioni formulate dalla medesima.
  
"Secondo il parere di esperti giuristi – si legge nella missiva – la delibera di Giunta comunale di approvazione del PUG potrebbe contenere un falso in un atto pubblico”.
  
"La forte azione di sollecito ad una autorità terza – concludono i candidati Delli Noci, Valente e Ruberti  – evidenzia l’inopportunità di procedere con l’adozione, da parte dell’Amministrazione uscente, di un così importante strumento di programmazione cittadina".
  
Così come segnalato dal candidato sindaco Carlo Salvemini, la giunta Perrone starebbe procedendo ad un vero e proprio atto di forza, approvando in maniera illegittima il nuovo Piano per esigenze meramente  politiche, con tempi dettati dalla competizione elettorale ed eludendo un iter burocratico utile a tutelare, in primis, gli interessi dei cittadini,  veri fruitori dello strumento urbanistico.
  
Durante la campagna elettorale in corso, numerosi sono stati gli appelli rivolti all'amministrazione uscente, al fine di sottrarre il PUG a strumentalizzazioni di sorta. Appelli che sembrano essere caduti nel vuoto, in questa ottica si inquadra l'azione dei tre candidati, decisi ad intraprendere un vero e proprio braccio di ferro in materia, con la giunta Perrone.



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