Discariche sul tracciato della 275? Anas replica a Report

Dopo la trasmissione Report che ha fatto luce sul problema discariche lungo il percorso della statale che da Maglie porta a Leuca, Anas replica ‘Le discariche abusive erano state occultate e non sono state segnalate all’Anas dagli enti territoriali competenti’.

Un nuovo rallentamento, un nuovo ostacolo lungo il tracciato della statale che da Maglie porta a Leuca e che da anni ormai vede scontri e confronti per l’ampliamento.
La trasmissione di Rai2, Report, condotta da Milena Gabbanelli, fa da apripista riguardo al dibattito sulla presenza di discariche interrate lungo il tracciato della 275.
 
Come abbiamo sentito nel corso della puntata, l’Autorità nazionale Anticorruzione si è detta pronta a “commissionare la gara” in caso di irregolarità". La questione è finita sul tavolo della Corte dei Conti, ma soprattutto le indagini della Procura hanno preso l’avvio riguardo alle discariche che insisterebbero sotto terra .
 
Subito da Anas arriva la precisazione che le discariche interferenti con il tracciato, che risalgono agli anni ‘80, “erano occultate e non visibili”, ma soprattutto “non sono mai state segnalate all'Anas dagli enti territoriali competenti e sono state portate alla luce solo grazie alle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia, nell'aprile del 2014, quando i due primi livelli di progettazione erano già stati completati”. Tali dichiarazioni vennero in realtà esplicitate nel 1997, durante una deposizione rilasciata da un pentito davanti alla commissione parlamentare sul traffico di rifiuti, e che aveva indicato il Salento come  territorio terminale di enormi quantitativi di rifiuti occultati nella terra. Una dichiarazione, come si sa, rimasta segreta sino al 31 ottobre 2013, quando, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, il Presidente della Camera Laura Boldrini ha deciso di rendere pubblico il contenuto del verbale. E da lì reazioni a catena.
 
Da Roma, inoltre, l'Anas scrive di aver già previsto “assieme agli enti competenti, di provvedere alla loro bonifica o ad una variante del tracciato”.
L'Anas ricorda poi “che le attività di progettazione preliminare e definitiva furono affidate nel 1994 alla società PROSAL da parte del Consorzio per lo Sviluppo Industriale e dei Servizi Reali alle Imprese (SISRI), oggi ASI con sede legale in Lecce, ente di diritto pubblico, istituzionalmente deputato a favorire lo sviluppo industriale dell’Area Salentina, anche attraverso il miglioramento dei livelli di servizio della rete viaria primaria. Tali progetti sono poi stati acquisiti dall'Anas con  una convenzione del gennaio 2002 e un atto integrativo del gennaio 2005 tra il Consorzio SISRI e Anas”.
 
E ancora “La scelta del tracciato risale alla fine degli anni Novanta, ancora prima che venisse sottoscritta nel 2002 la convenzione tra Anas e consorzio SISRI (oggi consorzio ASI), e il tracciato è stato confermato successivamente durante le conferenze di servizi alle quali hanno partecipato tutti gli enti locali territorialmente competenti, compresi i due comuni di Tricase  e di Alessano nel cui territorio sono state individuate le discariche”.
 
Come ricorda l’Azienda “la presenza delle discariche è emersa solo dopo l’approvazione da parte del CIPE del progetto definitivo e dopo la chiusura, da parte di Anas, dell’istruttoria finalizzata all’approvazione del progetto esecutivo, il quale non è stato all’epoca approvato in quanto la procedura è stata sospesa da Anas a seguito di sentenza del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso di un'altra ditta appaltatrice concorrente alla gara”.

Le aree,  interferenti con il tracciato della Maglie-Leuca, hanno un’estensione di circa 23.400 mq e sono ubicate nel Comune di Tricase  per 17.000 mq, e nel Comune di Alessano per circa 6.400mq. Dai primi accertamenti la quantità del materiale sversato illecitamente ammonta a circa 1500 mc.
 
Si ricorda, inoltre, che a palazzo dei Celestini mesi fa è stato istituito un tavolo tecnico al quale partecipano la Regione Puglia, la Provincia di Lecce e alcuni comuni tra, i quali Alessano e Tricase, per concordare la tipologia di intervento da attuare. I comuni di Tricase ed Alessano hanno incaricato un laboratorio di prove e indagini geologiche per la predisposizione del progetto di un Piano di Caratterizzazione dei materiali presenti nelle due discariche.
 
Il progetto, che sarà prossimamente portato in conferenza di servizi, deve prevedere la stima delle risorse necessarie  per eseguire la caratterizzazione e, dopo, procedere con l’ impermeabilizzazione del terreno di copertura dei rifiuti, per impedire che le acque meteoriche percolino attraverso gli stessi. O almeno questo è quanto auspicano gli stessi amministratori locali.



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