Dopo i nuovi pass auto il comitato spinge per il referendum cittadino: ‘Lecce ha bisogno di una nuova mobilità’

Varati i nuovi pass auto per l’accesso alla Ztl di Lecce, il comitato Decidi Tu! rilancia sul referendum cittadino.’È chiaro che chi ha bisogno di entrare nel centro storico sono solo i residenti’. Nuovo affondo sull’abbinamento con il referendum costituzionale.

Il dato sui nuovi pass auto rilasciati nel Comune di Lecce secondo qualcuno rappresenta solo una cosa: sono soltanto 2mila 862 i cittadini che necessitano di raggiungere il centro storico in auto. è questo il pensiero del comitato “Decidi Tu!”, il movimento referendario che punta alla consultazione popolare per chiudere definitivamente e 24 ore su 24 la ztl cittadina al traffico veicolare. ‘Gli altri, quelli che non abitano o non hanno necessità lavorative particolari, come ad esempio i fornitori, possono andare al centro a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici’, dichiarano ancora dal comitato.
 
‘Adesso avanti con il Referendum – rilanciano i promotori – con il quale verrà proprio chiesto ai cittadini se sono d’accordo ad applicare il nuovo regolamento dei pass per tutte le 24 ore di tutti i giorni della settimana. Infatti, anche se i pass sono diminuiti drasticamente, il nuovo regolamento si applica soltanto dalle 9 della sera alle 6 del mattino e la domenica per tutte le 24 ore; di giorno chiunque può attraversare i varchi e circolare liberamente con la propria auto nella ZTL. I vantaggi dunque si vedranno soltanto dopo che al referendum avrà vinto il sì’.
 
Da “Decidi Tu!” ricordano come fin dai primi giorni di giugno era stata consegnata nelle mani del Segretario Generale del Comune di Lecce la richiesta formale di indire un Referendum  Propositivo sul tema, corredata dalle 3.348 firme raccolte tra i cittadini nelle settimane precedenti.
 
‘La validità del quesito – commentano i componenti del comitato – è stata già confermata dalla Commissione prevista dallo Statuto comunale, che adesso dovrebbe dichiarare anche la validità delle firme raccolte. La palla poi passerà nelle mani del Sindaco che dovrà indire il referendum in una giornata tra 60 e 90 giorni dalla consegna della relazione della commissione’.
 
Dal comitato, poi, si batte anche su un altro punto: quello di abbinare la possibile consultazione cittadino con il referendum costituzionale indetto dal Governo. Una mossa che, a detta dei promotori, potrebbe comportare un risparmio per le casse comunali di centinaia di migliaia di euro. ‘Sembra ormai che la data del referendum costituzionale sarà stabilita al 27 novembre prossimo – commentano. Se nei prossimi giorni la commissione prevista dallo statuto comunale confermerà la validità delle firme raccolte ci sono tempi e modalità per abbinare i due referendum. Il referendum day sarebbe la vittoria della democrazia e del buon senso’.



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