Elezioni amministrative, nel Salento si vota in 29 Comuni. Lunedì alle 14.00 lo spoglio

Gli scrutini inizieranno lunedì pomeriggio alle ore 14.00. Soltanto nel tardo pomeriggio conosceremo i nomi dei 29 primi cittadini dei Comuni che andranno al voto nel Salento.

Manca ancora qualche ora alla chiusura delle urne. Si potrà votare fino alle 23.00 di domenica 9 giugno. Qualche minuto dopo inizieranno gli scrutini delle elezione per il rinnovo del Parlamento europeo che, soprattutto nelle grandi città, si protrarranno fino a notte inoltrata. L’iter sarà sempre lo stesso: i primi exit-poll daranno un’anticipazione dei risultati, confermati (o più spesso smentiti) dalle proiezioni e infine dai voti comunicati in tempo reale. Poi toccherà alle amministrative dalle 14.00 di lunedì.

Se le Elezioni Europee, quand’anche fondamentali per il futuro dell’Italia nel vecchio continente, non vengono avvertite dai cittadini come qualcosa di immediatamente vicino e immediatamente prossimo, al punto che lo spauracchio principale è rappresentato dall’astensionismo, le elezioni amministrative, invece, sono rimaste un campo fertile di passione politica.

Nei 29 comuni del Salento che sono stati chiamati al voto non c’è piazza che non abbia un palco dal quale, soprattutto nell’ultima settimana, non siano esibiti con fervore di folla candidati sindaci e candidati consiglieri. Piccoli e grandi realtà amministrative in cui la competizione spesso risulta essere trasversale all’appartenenza politica nazionale o, addirittura, soltanto regionale. A farla da padrone sono le famose liste civiche in cui un’idea di città ed un’idea di  organizzazione dei servizi minimi delle collettività ha la preminenza su una visione storico-sociale del territorio e del Paese.

Tanti i candidati, spesso addirittura appartenenti alla stessa famiglia, con tanta buona pace della pax domestica e della lotta all’ultimo voto per accaparrarsi il consenso di zii e cugini. Il posto al sole non è rappresentato da grandi incarichi e da chissà quali compensi, anzi…tutt’altro. Nei Comuni a farla da padrone è l’impegno e la passione, poiché un sindaco ed un consigliere di denaro –  a fronte dei tanti impegni e dei tanti problemi con cui si trovano a dover quotidianamente combattere – non ne vedono affatto e in tanti casi ci rimettono anche di tasca propria. Purtroppo non sempre.

Ma è indubbio che è la politica ad uscirne vincitrice nelle elezioni di paese e di città, la politica quella buona, quella per la quale bisogna far quadrare il bilancio con i sempre minori trasferimenti per non parlare poi di quel maledetto «patto di stabilità» che vincola anche le amministrazioni più virtuose, anzi soprattutto quelle.



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