Arnesano, Calimera, Caprarica di Lecce, Casarano, Castro, Corigliano d’Otranto, Cutrofiano, Gagliano del Capo, Gallipoli, Maglie, Martano, Melpignano, Monteroni di Lecce, Porto Cesareo, Presicce-Acquarica, Racale, Ruffano, San Pietro in Lama, Sogliano Cavour, Tricase e Uggiano la Chiesa. Sono questi, in rigoroso ordine alfabetico, i 21 comuni salentini chiamati a scegliere chi indosserà la fascia da Sindaco per i prossimi cinque anni.
I giochi sono fatti e la parola passa ai cittadini. Si deciderà tutto il domenica 24, dalle ore 07:00 alle 23:00 e lunedì 25 maggio, dalle ore 07:00 alle 15:00.
Nonostante i venti di apatia e antipolitica che spesso soffiano a livello nazionale, quando si scende sul terreno delle elezioni comunali lo scenario cambia completamente. Nei paesi la campagna elettorale si accende di una passione d’altri tempi. È una sfida che si gioca su un doppio binario: da un lato la modernità dei social network, dall’altro la tradizione intramontabile dei comizi in piazza, delle strette di mano e del fitto “porta a porta” tra i vicoli dei centri storici. Nei piccoli borghi, così come nei centri più grandi, la competizione non è mai solo politica, ma diventa profondamente umana. Si discute di visioni contrapposte, di progetti di sviluppo, di gestione del territorio e di turismo, ma a fare la differenza sono spesso i legami di fiducia personali. In queste realtà ogni singolo voto conta e la partita si gioca fino all’ultimo secondo utile, prima che cali il silenzio elettorale.
Come si vota
Per votare basterà tracciare un simbolo sul nome del sindaco o sulla lista collegata. È possibile crociarli entrambi. Non è previsto il voto disgiunto: on si può, cioè, votare per un candidato sindaco e contemporaneamente scegliere una lista a lui non collegata. Per quanto riguarda le preferenze c’è una differenza per i comuni con meno o più di 5mila abitanti: nei primi si può esprimere una sola preferenza per il consiglio comunale, nei secondi se ne possono esprimere due purché siano della stessa lista e di sesso diverso. Sarà eletto sindaco chi ottiene il maggior numero di voti.
Nota sul ballottaggio: Nei comuni più piccoli viene eletto Sindaco il candidato che ottiene anche un solo voto in più rispetto agli sfidanti. Nei centri più grandi, qualora nessuno dei candidati alla carica di primo cittadino dovesse raggiungere il 50% più uno dei voti validi, si procederà al turno di ballottaggio tra i due più votati. Si tornerà alle urne per il ballottaggio il 7 e 8 giugno.
Non dimenticate la tessera elettorale
Le raccomandazioni sono quelle di sempre: per votare è necessario presentarsi al seggio muniti della tessera elettorale e di un documento d’identità. In caso di smarrimento, deterioramento o furto, oppure in caso di completamento degli spazi sulla tessera, è possibile richiedere il duplicato presentandosi di persona all’Ufficio elettorale del proprio comune, che resterà aperto per tutta la giornata del voto.






