Ex Convitto Palmieri e Abbazia di Cerrate, approvati i progetti definitivi

Il Presidente Antonio Gabellone e la sua vice, Simona Manca si esprimono su due dei patrimoni di Palazzo dei Celestini. Secondo la giunta l’ex Convitto diventerà il polmone culturale del Sud e l’Abbazia il passaggio culturale obbligato di chi visita il Salento.

L’ex Convitto Palmieri a Lecce e l’Abbazia di Cerrate pronti al restauro definitivo per diventare centri d’eccellenza di attrazione culturale e turistica. Il tavolo della giunta provinciale, riunitosi oggi e presieduto da Antonio Gabellone, ha infatti dato il via libera all’approvazione dei progetti definitivi dei due complessi monumentali, per un impegno complessivo di 12 milioni e 500mila euro.

I due progetti concorrono per esser inseriti nella programmazione regionale ed essere finanziati con i fondi del POIn – Attrattori culturali della Regione Puglia.

Soddisfatti e fiduciosi il presidente della Provincia Antonio Gabellone e l’assessore alla Cultura Simona Manca. “Questa è un’operazione che portiamo avanti da due anni e che ci ha fatto arrivare ad oggi con due progetti strategici e qualificanti per il territorio, ma anche per un’Amministrazione per la quale la valorizzazione dei beni culturali è stata una priorità in questi anni. I progetti hanno già avuto l’apprezzamento dell’assessore regionale all’Assetto del territori e Beni culturali Angela Barbanente, con la quale c’è un rapporto di massima e proficua collaborazione. Noi confidiamo e ci aspettiamo che vengano finanziati perché possiedono anche l’altro criterio fondamentale per accedere al finanziamento, ossia l’essere immediatamente cantierabili, perché i lavori dovranno essere conclusi entro giugno 2015”.

Spiegano il presidente e la sua vice: “Candidiamo l’ex Convitto Palmieri, immobile di altissimo pregio architettonico, a divenire una sorta di cittadella della cultura che sarebbe l’unico polo culturale di quelle dimensioni da Roma in giù. Un centro culturale aperto e di scambio, sulla scia dell’esperienza di Sala Borse di Bologna, dove il cittadino può leggere un libro, ascoltare musica, vedere un film, chiedere un’informazione. Si partirà dall’esistente già in precedenza recuperato e funzionale, cioè dalla Biblioteca “Bernardini” e da San Francesco della Scarpa, più i locali al piano terra dell’ex Scarambone, parte dello stesso complesso edilizio, dove i lavori sono attualmente in corso di realizzazione, per offrire al capoluogo e al territorio salentino un polo culturale. Il progetto prevede, tra l’altro, un ristorante, necessario anche per la sostenibilità del progetto, corsi di formazione e laboratori di musica, di teatro, di arte e anche di enogastronomia”.

“In altre parole miriamo a realizzare nel cuore di Lecce, in una posizione strategica, fra la Stazione ferroviaria, il Must e il Museo provinciale “Sigismondo  Castromediano”, un “polmone culturale del Sud”.