Tre mesi alla Focara ed è già polemica. Manca, “La Capone ieri voleva il fallimento e oggi finanzia per le elezioni”

Il Consigliere regionale di Direzione Italia interviene sulla notizia secondo cui si starebbe preparando l’edizione 2020 e presenta un’interrogazione.

Mancano all’incirca tre mesi a uno degli eventi più importanti e attesi della stagione invernale del Salento, ma in anticipo rispetto alle precedenti edizioni, sembra sia già scoppiata già polemica.

Parliamo della Focara che si svolge a metà gennaio a Novoli, quando, migliaia di persone, provenienti da ogni dove, si affollano in piazza per assistere all’accensione della più grande pira del Mediterraneo.

Tempo fa, però, questa manifestazione ha fatto parlare di sé e non per l’importanza dell’iniziativa, bensì, per i presunti debiti, accumulati negli anni dalla Fondazione organizzatrice.

“Fuori la politica dalla Focara di Novoli, il grande evento non deve diventare l’occasione per ‘accendere’ la campagna elettorale nel Salento! Lo diciamo ora, quando mancano ancora tre mesi, durante i quali speriamo che venga fatta chiarezza su tutte quelle che sono le procedure amministrative che riguardano la Fondazione” con queste parole il Consigliere regionale di Direzione Italia, Luigi Manca, commenta la notizia secondo cui, ci si starebbe preparando alla manifestazione per il prossimo anno.

Eccessivo indebitamento

“Noi siamo fermi a qualche mese fa – prosegue il Consigliere – quando l’assessore regionale al Turismo, Loredana Capone, invitò il commissario straordinario Giuseppe Venneri, nominato il 28 marzo 2018 dal presidente Michele Emiliano, a portare i libri in Tribunale per ‘eccessivo indebitamento’. Infatti, in poco più di un anno, a Venneri è apparso fin troppo chiaro che la situazione contabile/debitoria della Fondazione è insanabile, tant’è che la Regione Puglia ha iniziato a liquidare vecchi creditori ricorsi in giudizio per debiti dell’Ente risalenti alle edizioni 2016/2017”.

Le domande di Manca

A questo punto il Consigliere regionale pone alcuni interrogativi: “Sono stati portati i libri in Tribunale? È stato costituito ‘organismo di crisi (composto professionisti esterni, abilitati a svolgere queste funzioni ed iscritti in apposito albo) che avrebbero dovuto seguire l’iter successivo alla presentazione dei libri in Tribunale? Sono queste le domande che rivolgiamo al presidente della Regione Emiliano e all’assessore Capone con una interrogazione.

“A noi risulta è che i tre enti, Regione-Provincia-Comune di Novoli (tutti a guida Partito Democratico, guarda caso!), si stiano attivando per organizzare l’evento 2020. Con quali e quante risorse? Per affidarlo a chi? A nuovi fornitori o a vecchi debitori?”.



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