«Forconi», proteste ancora in atto. A Lecce striscioni all’ingresso della città e davanti Equitalia

I principali avvenimenti stanno accadendo nel nord della Puglia, mentre a Lecce sono in pochi a resistere nel presidio all’ingresso della città. Manifestazione anche davanti gli uffici di Equitalia.

Se nel Centro-Nord d’Italia la protesta di chi vuole dire “basta” sta provocando scontri non indifferenti anche con le Forze di Polizia, in Puglia la situazione appare più mite, ma pur sempre da tenere sotto controllo.
Nel pomeriggio di ieri  la zona industriale di Molfetta è stata presa di mira dai manifestanti e molte aziende sono state costrette ad ordinare l’evacuazione dei dipendenti, così come accaduto al 'Fashion District' e al centro commerciale Mongolfiera, che sono rimasti chiusi, così come Ipercoop di Andria e Barletta.

Rallentamenti su strade e autostrade continuano a procurare disagio agli automobilisti e massicci sono ancora i presidi sulle strade di accesso ai caselli della A14 ad Andria, Canosa e Cerignola.  
La circolazione ferroviaria è stata regolare fino a questa mattina, quando gli aderenti allo sciopero dei “forconi” hanno occupato la stazione ferroviaria di Bisceglie, tra le province di Bari e Foggia, bloccando i binari e la corsa dei treni sulla linea adriatica. I mezzi in arrivo e in partenza sono fermi nelle stazioni di Bari, Molfetta, Giovinazzo e Trani. A riferirlo è l’Ufficio Stampa dell’agenzia di comunicazione di FS spa.
E ancora. A Foggia due camionisti hanno avuto seri problemi questa notte sol perchè si sono rifiutati di fermarsi ai blocchi stradali nel foggiano, tra il capoluogo e San Severo. I due uomini sono stati aggrediti dai manifestanti sulla statale 16.  Necessario è stato l’intervento della Polizia che ha avviato indagini.

Lecce, la protesta non sembra contare molti aderenti, ma qualche manifestante persiste all’imbocco della città, in presidio presso la rotatoria su cui campeggia la scultura di Ercole Pignatelli, all’altezza del grand hotel Tiziano. Striscioni con la scritta “Ribellarsi è un dovere” “Il popolo di Lecce e d’Italia appoggia i Forconi” campeggiano sull’erba. Alcuni manifestanti, poi, hanno stazionato davanti agli uffici di Equitalia su viale Leopardi, luogo simbolo delle tasse ritenute inique dai cittadini e della pressione fiscale sotto cui tutti gli italiani stanno soffrendo ormai da tempo. L'appello è quello di proseguire nelle azioni di lotta, per difendere i propri diritti e ribadire l'indignazione di chi si sente mal rappresentato dalle istituzioni, in uno stato di disagio economico e sociale.

Intorno alle 11 di questa mattina, inoltre gli agenti di Polizia della Sezione Volanti sono intervenuti in Via Di Pettorano, presso la sede di Equitalia, dove ignoti avevano apposto tre cartell con su scritto:  “datevi all’equitazione”,  “usura di stato uccide una rata alla volta” e “le vittime di Equitalia” con una serie di nomi.



In questo articolo: