La Regione Puglia deve milioni di euro alla Provincia di Lecce. Prima di lasciare, Gabellone firma la nuova diffida

I disagi vissuti sul territorio quotidianamente hanno un’unica origine: i fondi non trasferiti da via Capruzzi a palazzo dei Celestini.

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Mancano poco più di 10 giorni alle elezioni provinciali e il presidente uscente Antonio Gabellone non demorde nel tentativo di risollevare le già stressate finanze dell’Ente.

Come spiega in una nota lo studio legale Quinto, “dopo aver intrapreso, anche nelle vesti di Presidente dell’UPI Puglia, numerose battaglie per vedere riconosciuti i rimborsi per le spese sopportate per lo svolgimento delle funzioni non fondamentali, Gabellone ha in questi giorni diffidato la Regione a trasferirgli le somme per le spese relative agli anni 2015 e 2017”. E non si tratta di bruscolini.

Soltanto per l’anno 2015 la richiesta della sola Provincia di Lecce è di circa 13 milioni di euro.

Già i giudici amministrativi avevano chiesto alle istituzioni coinvolte di trovare intese interistituzionali utili per trovare modalità e tempi per il trasferimento delle risorse.

Un panorama legislativo confuso causato dalla riforma Delrio è alla base dei tanti disagi che si registrano nelle scuole, nei trasporti e nella viabilità sul territorio.

Come ha sempre avuto modo di affermare il presidente Antonio Gabellone “le province sono state chiamate, da un lato, a continuare a svolgere alcune funzioni non più loro, ma, dall’altro lato, sono state private dei trasferimenti statali”.

Va detto che anche la Regione naviga in grandi difficoltà e non riesce a fare fronte alle richieste che arrivano dalle province tra ristrettezza delle risorse e confusione legislativa.

Lo scorso anno era stato il Presidente Gabellone, a capo dell’UPI Puglia, a definire un’intesa con la Regione per le spese relative all’anno 2016; quell’intesa faceva rinvio ad un successivo incontro per risolvere lo stesso problema per l’anno 2015 e per il 2017. Un incontro che non c’è mai stato.

Da qui la diffida per la convocazione di un tavolo utile a definire modalità ed esatti importi dei rimborsi dovuti.

Se la Regione Puglia continuerà nel silenzio (rifiuto), sarà inevitabile il ricorso al TAR e la richiesta della nomina di un Commissario per la liquidazione delle competenze spettanti alla Provincia di Lecce.



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