Gioco d’azzardo. La Regione Puglia verso l’approvazione della legge

Il provvedimento elaborato dalla Commissione Sanità sarà al vaglio degli organi competenti al fine di diventare legge. Verardi dell’Ugl e Sergio Blasi del Pd fanno le proprie considerazioni.

Nel 2012 emersero dati preoccupanti che hanno fatto comprendere quanto il gioco d’azzardo sia ormai diventata un’ emergenza sociale. In particolare, secondo una recente ricerca, in Puglia vengono spesi oltre 3 miliardi di euro l’anno nel gioco e ad essere colpite in modo particolare sono risultate le province di Brindisi e Taranto, 

Da qui l'esigenza di porre in essere interventi concreti, che hanno visto la recente proposta di legge regionale che punta a combattere il gioco d’azzardo patologico. Il provvedimento della Regione Puglia, elaborata in Commissione Sanità, vuole fare chiarezza su un sistema di assistenza che presenta lacune anche dopo che il decreto Balduzzi che ha inserito il Gap – disturbo da gioco azzardo patologico.
L’obiettivo è quello di organizzare servizi e interventi, sociali e sanitari, in grado di attivare percorsi di prevenzione e di trattamento l’obiettivo terapeutico per i giocatori d’azzardo patologici

Oggi il provvedimento è pronto per essere approvato. Ad intervenire in merito ai lavori svolti dalla III Commissione il segretario territoriale dell’Ugl, Antonio Verardi “Il gioco d’azzardo è una piaga sociale che va sconfitta con le battaglie culturali ma anche con leggi stringenti. Se le due cose si coniugano, è ancora meglio – afferma Verardi – Spero che la votazione sul provvedimento sia calendarizzata al più preso in Consiglio per una veloce approvazione. In Puglia, come ci ammonisce la Fondazione Antiusura, il gioco d’azzardo attraverso le slot machine prosciuga di 3 miliardi 859 milioni di euro le tasche dei pugliesi. 700 milioni quello on-line. Un giro d’affari che non produce, al di là di un effimero e spesso ingannevole divertimento per l’utente e pochi introiti nelle casse dello Stato, nessun beneficio dal punto di vista sociale. Anzi, sono sempre più numerose le persone che contraggono dipendenza patologica. È ora che la politica cominci ad occuparsene seriamente e in Puglia siamo sulla buona strada”.

Ad esprimere apprezzamento anche il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, “Bene la decisione della III° Commissione Regionale  sul “ Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico”. Purtroppo in Italia si è lasciato troppo spazio al gioco d’azzardo, che ha assunto  diverse forme, parte delle quali apparentemente  soft”.
Il rappresentante democratico, poi, entra nel merito del problema legato al fenomeno del gioco d’azzardo “Al di là delle prevalenti ragioni patologiche , di certo lo “stato di bisogno” delle famiglie e dei pensionati porta a puntare sulla Dea Bendata ogni speranza risolutrice.  Ad esempio credo sia veramente inaccettabile la vendita presso gli sportelli postali di “gratta e vinci”, è inimmaginabile l’effetto devastante da un punto di vista economico per chi, già di per se riceve pochi spiccioli di pensione e compra l’opportunità di una vincita la cui probabilità e molto bassa, propostagli sotto il naso su concessione  proprio da chi dovrebbe vigilare ad una tutela complessiva del cittadino. Un  prossimo traguardo,  potrebbe essere proprio quello di impedirlo in quanto, sono comunque forme subliminali di invito al gioco. Gli sconti fiscali fatti alle holding delle scommesse in Italia sono uno schiaffo alla povera gente, nessun cittadino comune si può permettere quelle trattative sui propri debiti . Ecco perché la scelta di tutti i Componenti della III° Commissione Regionale merita un plauso, è un primo passo che sancisce la possibilità delle Regioni di limitare i danni di scelte centrali ingiustificabili”. 



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