Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Il referendum sulla Ztl salta per 9 firme. Ma spunta un Parere del Ministero: ‘presi in giro dal Sindaco’

by Giulio Serafino
24 Settembre 2016 13:52
in Politica
0

Ha il sapore della beffa quanto successo nelle ultime ore in merito al possibile referendum sulla chiusura definitiva al traffico della Ztl di Lecce. Dopo aver protocollato tutti gli adempimenti previsti, infatti, il comitato promotore si è vista bocciata la richiesta di indizione della consultazione cittadina per sole nove firme.
  
A deciderlo è stato la commissione incaricata, presieduta dal giudice Ettore Manca (e composta dall'avvocato Alberto Sansonetti e dal segretario generale del Comune, Vincenzo Specchia) che, dopo aver esaminato una per una le 3.268 sottoscrizioni presentate, ha rilevato alcune irregolarità.
 
Firme apposte due volte, sottoscrizioni da parte di non residenti, la mancata iscrizione nelle liste elettorali cittadine: in totale, quindi, solo 2991 firme sono risultate valide, 9 in meno rispetto al “quorum” previsto per l’indizione del referendum consultivo.
 
L’esito ha lasciato il comitato promotore ‘Decidi Tu!’ con l’amaro in bocca: la campagna di raccolta delle adesioni era iniziata durante la scorsa primavera e già prima del 10 giugno erano state superate le 3mila firme richieste per richiedere la consultazione.
 
Un lavoro che aveva visto impegnato il comitato (composto da decine e decine di associazioni e movimenti) per lunghe settimane in tutte le zone della città, marine incluse, per cercare sostegno alla loro causa. Sembrava tutto fatto, tutto certo: la polemica, anzi, si era tutta incentrata sulla data del possibile voto, con continui batti e ribatti tra promotori e Sindaco.
 
‘Le firme raccolte e consegnate al Segretario Comunale superano il quorum di 3mila stabilito dallo Statuto Comunale per l’indizione del referendum propositivo’, rilanciano invece dal comitato promotore. ‘C’è tutto da dimostrare sull’effettiva contestabilità dei numeri – è stato spiegato questa mattina nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc – perché noi abbiamo presentato ben altri rendiconti che, da fonti ufficiose, non coincidono, ma il problema adesso è un altro’.
 
A quanto pare, infatti, Paolo Perrone lo scorso 4 agosto ha incassato un Parere reso direttamente dal Ministero dell’Interno sulla legittimità dell’iter referendario, svolto in totale assenza di un Regolamento. Il Ministero ha bocciato qualsiasi iniziativa iniziata senza un atto che dia effettiva esecuzione allo Statuto Comunale. Detto in soldoni, al di là delle 3mila firme, vere o presunte, a Lecce non si può, allo stato attuale, tenere un referendum.
 
‘Perché una presa di posizione così importante ci è stata tenuta nascosta dal Sindaco? – si chiedono da Decidi Tu. Adesso ci auguriamo che quelle 3mila firme trovino comunque un senso: speriamo che on ci sia nessuna paura al confronto e della democrazia’.
 
Come fare quindi? ‘Lo Statuto – spiega Ernesto Mola – prevede che possa essere il Consiglio a chiedere non un referendum, ma una Consultazione Popolare: allora chiediamo direttamente ai Consiglieri Comunali, eletti con molto meno di 3mila voti, di chiedere la Consultazione, questa si, abbinabile con il referendum costituzionale. La politica dimostri di saper ascoltare i cittadini’.  
 
È duro l’attacco che Decidi Tu! (composto da 19 associazioni) rivolge al Primo Cittadino: ‘l’iniziativa referendaria ha avuto una grande valenza politica: la società civile leccese ha voluto stimolare l’amministrazione a prendere provvedimenti per rendere Lecce più vicina alle principali città italiane ed europee. Nonostante questo siamo stati vittime di una vera e propria aggressione politica: il sindaco ha offeso le associazioni e circa 3mila cittadini. Non siamo dilettanti, come qualcuno ci dice, questo referendum non vuole essere fatto.
 
E poi, questo non è il referendum del Pd: questa idea nasce dalle associazioni, il sindaco non associ la politica alla nostra mozione. Perrone ci ignora, ci sbeffeggia, quando tra i firmatari della mozione c’erano anche alcuni suoi Consiglieri di maggioranza: il vero problema di Lecce è il gap democratico. Si approvi al più presto un regolamento perché ci siamo costituiti come comitato permanente: noi sì, cerchiamo di diventare un punto di riferimento per i cittadini’.

Tags: zona-a-traffico-limitato
Previous Post

Marijuana ‘conservata’ nel vasetto di vetro o in bustine di cellophane. 35enne di Soleto ai domiciliari

Next Post

Nonostante il divieto di avvicinamento compie atti persecutori nei confronti della moglie. 37enne finisce in manette

Ultime Notizie

LecceSport

Motorsport Scorrano protagonista tra Navarra e il Rally Porta del Gargano

by Redazione

Weekend da incorniciare per la Motorsport Scorrano: trionfo di Pino Frascaro a Navarra nell'Ultimate Cup e ottimo podio per Alessio...

Rinnovo del Ccnl Calzature Industria, Femca Cisl Lecce in prima linea a Bologna per il lancio della piattaforma

Operazione antidroga della Polizia: 24enne arrestato con hashish, cocaina e 10mila euro in contanti

Progetto Craft, l’intelligenza artificiale che rivoluziona le neuroscienze nel Salento

Niente posto nella rete d’emergenza, persona in difficoltà salvata dal buon cuore di un B&B a Ruffano

Microcredito e Territorio: a Lecce nasce lo Sportello di Federaziende per stimolare l’impresa

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026