Imu sui terreni agricoli, rinviato il pagamento

Con una nota stampa il Ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina annuncia lo slittamento della corresponsione. ‘Al lavoro per garantire migliore equilibrio nell’interesse dei territori coinvolti e delle imprese agricole’ afferma. Intervengono Mazzei, Capone e Coldiretti

"Il rinvio del pagamento dell'Imu agricola, attraverso una modifica delle modalità relative all’applicazione del Decreto Legge 66/2014 come annunciato dal Sottosegretario Pier Paolo Baretta, è la soluzione giusta ai problemi attuativi emersi".

Con queste parole il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, ha annunciato il rinvio del pagamento sui terreni agricoli, una sorta di maxi stangata che ha fatto preoccupare e tremare non poco i tanti coltivatori ed imprenditori agricoli, soprattutto in terra salentina, che in questo annus horribilis sono stati costretti a dover fare i conti con una serie di calamità naturali quali, solo per fare un esempio, il più calzante, quello del batterio della xylellla fastidiosa che ha messo in ginocchio tantissimi olivicoltori e florovivaisti del territorio.

A lanciare l’allarme circa il pagamento di questo nuovo balzello era stato il Primo Cittadino di Casarano Gianni Stefano che aveva spiegato nel dettaglio i contenuti del decreto.

"Stiamo lavorando per garantire il migliore equilibrio nell'interesse dei territori coinvolti e delle imprese agricole – ha concluso Martina – a partire dalla conferma delle esenzioni per imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti".

Immediati sono giunti i commenti alla decisione da parte dei rappresentanti delle istituzioni politiche pugliesi.

“Una cosa è certa: il Governo ha quanto meno preso atto delle gravi iniquità che avrebbe comportato il provvedimento sull'applicazione dell'Imu sui terreni agricola in maniera così difforme sul territorio del Paese”, tuona il Consigliere Regionale di Forza Italia, Luigi Mazzei.

“Ciò detto, al netto degli annunci e degli spot di Renzi, in cui si dice tutto e il contrario di tutto, non si comprende bene se siamo di fronte ad un rinvio dei pagamenti – magari da inserire in qualche legge omnibus in cui possano sfuggire, alla lente di ingrandimento di un'attenta analisi, provvedimenti così astrusi – o ad una abrogazione della ratio che ha portato al decreto. Il Ministro Martina è in grado di chiarire o ci dobbiamo accontentare delle parole del Sottosegretario Baretta? I parlamentari del centrosinistra possono farsi portavoce di questo quesito?

Purtroppo non arrivano parole chiare – conclude – ma il solito annuncio fumoso che dice al contempo cose opposte. Questo clima di incertezza è causa di ulteriore sfiducia nel sistema agricolo”.

Per il Deputato al Parlamento, Salvatore Capone: “Come ho già avuto modo di sottolineare, il Pd su questa questione si era attivato già da tempo. Rilevando l’incostituzionalità dell’Articolo 2, comma 2, della Legge 89 / 2014; sottolineando la disparità di trattamento nella classificazione dei terreni in base all’altitudine dei Comuni e/o alla tipologia dei proprietari; evidenziando come la scadenza del 16 dicembre sarebbe stata in conflitto con  il cosiddetto Statuto del contribuente. E’ necessario, adesso, procedere a una individuazione dei parametri, non meramente altimetrici, per rispondere con maggiore efficacia ed equità ai diritti dei contribuenti, alle esigenze dei Comuni, per una reale e sostenibile perequazione fiscale.”.

"Apprendiamo con soddisfazione – commenta il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno – il rinvio del pagamento dell’IMU sui terreni agricoli. Riteniamo totalmente inadeguato, infatti, il criterio dell’altitudine per differenziare i terreni imponibili quando invece sono ben altri i criteri da utilizzare. E’ assurdo per altro sottoporre ad ulteriori tassazioni i terreni condotti da imprenditori agricoli professionali e coltivatori diretti perché rappresentano i beni strumentali necessari allo svolgimento di attività già gravate da altri balzelli".



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