Nuovo ospedale del Sud Salento, il consigliere Pendinelli interroga la Regione sull’area

In riferimento all’area individuata per la costruzione del nuovo ospedale del Sud Salento, interviene il consigliere regionale del “Gruppo Misto”, Mario Pendinelli. Lo fa attraverso una interrogazione al Presidente Emiliano, esponendo più di qualche perplessità.

Realizzare il Polo Ospedaliero del Sud Salento rappresenta, senza dubbio, un obiettivo importante in Puglia. Del resto, la motivazione risiede nel dotare la regione di una struttura di qualità, moderna, capace di garantire ai cittadini il diritto alla salute. La zona individuata per la costruzione delle struttura è stata localizzata nel territorio compreso tra Maglie e Melpignano, come venne comunicato anche dal governatore Michele Emiliano in una nota ai primi di dicembre.

Interrogazione regionale

Secondo il consigliere regionale e presidente di “Gruppo Misto”, Mario Pendinelli, invece l’area non risponderebbe ad alcuni fondamentali criteri, in quanto “antropizzata” e “completamente interclusa tra costruzioni e strutture varie“. Lo scrive a chiare lettere in una interrogazione al Presidente della Regione Puglia avente come oggetto proprio “Individuazione area per costruzione nuovo Ospedale Sud Salento”. Una richiesta di chiarimenti, dunque, annunciata stamattina attraverso una conferenza stampa avvenuta all’Hotel President di Lecce. Seduti accanto a lui, i Consiglieri Comunali di Scorrano della lista “Passione Scorrano”, Mario Blandolino, Annalisa Mariano e Rossella Presicce.

“Utilizzando una metafora – dice durante l’incontro con la stampa locale -, sarebbe come far indossare ad un piede che misura ’38’ una scarpa ’36′”. La parte saliente dell’interrogazione, ad ogni modo, intende sapere “come il governo regionale ritenga possibile realizzare un ospedale su area evidentemente insufficiente nella quale la realizzazione deve piegarsi alla ristrettezze del terreno“. E, di conseguenza, “come si possa pensare di costruire un nuovo ospedale, che dovrebbe determinare la chiusura di nuove strutture ospedaliere, sapendo già adesso che nasce in condizioni di criticità, senza possibilità di ulteriori sviluppi ed ampliamenti che le evoluzioni future potrebbero rendere necessari“.

L’analisi

Nel dettaglio, l’area ha forma trapezoidale ed è delimitata ad Ovest dai binari della ferrovia e ad est dalla strada statale. “Le fasce di rispetto determinate dalla linea ferroviaria e dall’arteria stradale, rispettivamente di 30 e 40 metri, rendono non utilizzabile ai fini edificatori una porzione superiore rispetto al 30%“. E poi ancora, l’inadeguatezza ipotizzata nell’interrogazione viene specificata: “prima la opportunità di utilizzare un modello architettonico realizzato dall’architetto Renzo Piano, poi lo schema progettuale predisposto dalla Regione Puglia per l’ospedale Monopoli-Fasano. Tutte opzionisottolinea il consigliere Pendinelli – rese impossibili dalla esiguità di superficie utile“.

L’analisi prosegue. “La costruzione di un nuovo ospedale, oltre all’area di sedime su cui ricade il fabbricato, necessità di viabilità per l’accesso ed il deflusso, per gli spostamenti interni, per i servizi vari e per i parcheggi; tutti elementi che solo una operazione di miniaturizzazione può rendere possibile, in misura adeguata, sulla superficie in questione“.

“Opportuno utilizzo dei contenitori esistenti”

Da qui, la domanda che intende sapere “se il governo regionale non ritiene utile sospendere ogni atto in ordine alla programmazione delle rete ospedaliera per un più opportuno utilizzo dei contenitori esistenti, in linea con quanto deciso dalla Regione nel momento in cui si è voluto inserire nelle rete ospedaliera anche l’ospedale di base implementato di nuovo servizi specialistici rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente“.


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