Lamosa, “Lecce città d’arte, cultura, turismo e commercio. Necessario ascoltare le istanze di tutti”

Il leader di Movimento Popolare Leccese analizza la situazione che vivono in questo periodo gli esercenti commerciali del capoluogo. La migliore soluzione praticabile tavoli di concertazione e ascolto.

Antonio-Lamosa

“I commercianti vanno assistiti e le organizzazioni di categoria, le istituzioni tutte devono farsi carico dei problemi del comparto e dare vita a tavoli di concertazione al fine di una condivisione comune.

La città di Lecce merita di essere vista come una città d’arte, cultura, turismo e attività economiche, quest’ultime utili all’approvvigionamento delle entrate per l’Ente pubblico”, con queste parole, Antonio Lamosa, leader del Movimento Popolare Leccese commenta la situazione che nel capoluogo vivono in questo periodo i titolari di attività economiche.

“Assistere – prosegue – vuol dire prendere per mano le persone ed accompagnarle verso una nuova realtà”.

Nella nota inviata alle redazioni, Lamosa cita l’esempio mercato ortofrutticolo che, nella giornata di ieri, è stato colpito da un incendio che ha distrutto alcuni stand che dovranno ospitare gli ambulanti di Piazza Libertini: “Il mercato di Settelacquare doveva essere il fiore all’occhiello delle attività produttive e di servizi per quella zona. Non c’è stata, negli ultimi mesi, una dimostrazione di un serio cambio di organizzazione”.

L’ex Consigliere comunale con delega alle Marine, poi, punta il dito su alcune scelte cui ha dato vita, dal momento del suo insediamento, l’Amministrazione di Carlo Salvemini: “Abbiamo assistito a cambi di orari e sensi di marcia, in un periodo delicatissimo per le attività produttive nella zona del centro storico leccese aggravando la situazione, già precaria, delle micro imprese”.

Per Lamosa, a questo punto, le soluzioni per venire incontro alle necessità dei commercianti sono due: l’ascolto e le scelte condivise: “Quando il sottoscritto svolgeva il ruolo di consigliere comunale de ‘La città di Lecce’, consigliere con delega allo snellimento delle procedure amministrative, alla proposizione di programma e strategie per la città oltre alla delega, successiva, alle Marine Leccesi, in primis, con la collaborazione di funzionari e dirigenti pubblici, ha più volte ascoltato le associazioni di categoria, le associazioni sportive e culturali, pro loco e interessati allo sviluppo del territorio.

La buona e sana politica a cui credo ancora può e deve essere fatta con la partecipazione del popolo.

Solo in questa maniera non si danneggiano anni di sacrificio per portare la città ai livelli desiderati da tutti”.