La Regione Puglia boccia il gasdotto Tap, per la seconda volta

Arriva un altro parere negativo sul progetto di gasdotto proposto dalla società Trans Adriatic Pipeline da parte del Comitato Regionale per la valutazione d’impatto ambientale.

Il Comitato Regionale per la valutazione d'impatto ambientale  ha espresso il suo parere negativo al progetto di approdo a San Foca del gasdotto della società Trans Adriatic Pipeline. Congedo «finalmente un punto fermo, ora soluzione condivisa»

Il comitato di Valutazione di Impatto Ambientale della Regione Puglia ha espresso parere negativo sul progetto di gasdotto proposto dalla società Trans Adriatic Pipeline, che prevede l’approdo a San Foca, nel Salento.
Il pregio dell'area individuata come punto di approdo dell'opera (il litorale di San Foca nella marina di Melendugno), il fatto che non è chiaro come il gasdotto, una volta arrivato nel Salento dal Mar Adriatico, si connetterà alla rete nazionale, e la mancata individuazione progettuale di siti alternativi a San Foca. Sono questi alcuni dei motivi che i tecnici hanno addotto.

Non è la prima volta che Regione Puglia manifesta il suo «no». Anche in passato, il progetto del gasdotto era stato bocciato in quanto l'area di arrivo dell'opera era collocata in prossimità di una falesia, area con particolari e delicate caratteristiche geomoforlogiche. 

La Regione Puglia si accoda alla presa di posizione contraria, forte e decisa della Provincia di Lecce già da tempo espressasi in merito alla discussione Tap" ha dichiarato il presidente del movimento Italia Destati, Sandro Quintana. "Come amministratori del territorio abbiamo sempre messo in evidenza le criticità ambientali, turistiche ed economiche di un’area che sarebbe stata deturpata e violentata oltre misuraRibadiamo quindi il nostro no ad interessi di varia natura politica per un progetto strategico, ma che in realtà lede il Salento e valutiamo la decisione della commissione Via regionale come un’attenzione di sintonia con la volontà dei cittadini e della buna politica.

Il vicepresidente vicario del gruppo Pdl/Fi alla Regione Puglia, Saverio Congedo ha così commentato la notizia “dopo mesi di rimpalli, dichiarazioni contrastanti e smentite – evidenzia – finalmente un punto fermo in questa vicenda, cioè il parere del comitato regionale di Via, che, pur non essendo vincolante, serve comunque a mettere un po’ di ordine su una questione molto importante per il Salento e la Puglia. Un parere che, adesso, dovrà essere  fatto valere dalla Regione Puglia, che sul territorio è il massimo livello istituzionale, e dalla rappresentanza parlamentare pugliese presso il comitato ministeriale, a cui spetta l’autorizzazione. L’obiettivo non può che essere quello di giungere a una soluzione che non cada sulla testa dei cittadini, ma che – precisa Congedo – sia quanto più possibile concertata e condivisa”.  



In questo articolo: