Le alghe bloccano il passaggio: stabilito un contributo per sette pescatori di San Cataldo

Stabilito, attraverso una delibera di giunta comunale, il contributo ‘una tantum’ per i pescatori della darsena di San Cataldo, bloccati nella loro attività ittica per via delle alghe che ostruivano il passaggio alle imbarcazioni, non rimosse per via di alcuni lavori in corso.

Adottata questa mattina la Deliberazione di Giunta Comunale che prevede il contributo una tantum, da parte dell’Amministrazione, per i sette pescatori professionisti proprietari delle barche “Caterina”, “Laura II”, “S. Daniele”, “S. Sabina”, “Zeus”, “Giuseppe Junior” e “San Francesco II”. Il danno è stato quantificato in 7.500 euro per ciascuna imbarcazione in ragione del decremento subito nell’esercizio della pesca nell’anno 2015 rispetto all’anno 2014, nonché causato dall’inagibilità della Darsena di San Cataldo dovuta ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza. Si è trattato, pertanto, di interventi dovuti alla presenza cospicua di materiale algale presente lungo il tratto di ingresso e di uscita del canale centrale e della parte destinata ad attracco delle imbarcazioni dei pescatori, al fine di scongiurare eventuali rischi per la sicurezza della navigazione. 

“Si tratta di pescatori professionisti per i quali l’attività ittica rappresenta l’unica fonte di reddito – ha fatto sapere Andrea Guido, Assessore alle Politiche Ambientali – per questo motivo ho da subito cercato di assecondare le loro richieste di risarcimento”. Oggi, finalmente, la Giunta Comunale, approvando una Delibera dell’Assessore Attilio Monosi, ha stabilito un contributo fronte della mancata attività lavorativa causata dalla assoluta inagibilità della struttura, sino a fine gennaio 2016, data in cui, presumibilmente, avranno inizio gli altri interventi relativi al più ampio progetto di adeguamento e riqualificazione di tutta la struttura. 

La vicenda, del resto, è piuttosto nota. Tanto da sfociare, la scorsa estate, nella protesta in via XXV Luglio, a ridosso della Prefettura, ad opera dei pescatori stessi.

"Siamo impossibilitati a salpare – dissero nell'occasione – per via delle alghe accumulatesi durante il maltempo. Le istituzioni intervengano subito o non possiamo lavorare".



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