M5S, Restitution Day: dal taglio stipendi ‘doni’ ai reparti pediatrici. I pentastellati: ‘questione di credibilità’

Gli otto consiglieri regionali del M5S hanno presentato al San Paolo di Bari la prima di una lunga serie di donazioni ai reparti pediatrici degli ospedali pugliesi, realizzati grazie ai fondi ricavati dal taglio degli stipendi.

Sale cinema, tv nelle stanze dove sono ricoverati i piccoli pazienti e apparecchiature mediche acquistate con i fondi derivanti dal taglio degli stipendi e donate ai reparti pediatrici di ospedali e strutture sanitari pugliesi. Sono questi i “doni” che gli otto consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle hanno potuto fare ai cittadini in difficoltà, rinunciando ad una parte di quello che hanno “guadagnato” nei primi cinque mesi di mandato e che faranno anche nei prossimi mesi  .  
E così, questa mattina, Rosa Barone, Gianluca Bozzetti, Mario Conca, Cristian Casili, Grazia Di Bari, Marco Galante, Antonella Laricchia, Antonio Trevisi e la ex consigliera M5S Viviana Guarini si sono presentati all’Ospedale “San Paolo” di Bari, dove hanno inaugurato le prime televisioni installate nelle stanze del reparto di pediatria.
  
«Siamo pieni di gioia –  hanno dichiarato i pentastellati – per  aver potuto donare i fondi di questo primo “Restitution day” ai bambini pugliesi che stanno attraversando un momento di sofferenza e alle loro famiglie, nella speranza di potergli regalare un sorriso o un po’ di sollievo».
  
Non solo, è stato consegnato simbolicamente ai cittadini anche un maxi-assegno da oltre 217mila euro, derivante dal taglio stipendi dei primi 12 mesi di lavoro in Consiglio regionale pugliese.
 
«Ci auguriamo – proseguono i cinquestelle – con questo piccolo gesto concreto di aver dimostrato sincera vicinanza ai cittadini in difficoltà e soprattutto che possa servire a spronare il presidente Emiliano e i nostri colleghi: se in otto abbiamo accumulato una cifra così importante, immaginiamoci cosa potremmo fare se anche la giunta e i consiglieri degli altri partiti destinassero una parte del loro stipendio ai pugliesi».
  
Secondo i consiglieri del Movimento cinque stelle, si tratta di una questione di credibilità in un periodo in cui sono tante, forse troppe, le famiglie che non riescono a far quadrare i conti o i pensionati che vivono con 400euro al mese. «Non serve – concludono – strepitare contro i vitalizi sui giornali, basta calendarizzare subito la nostra proposta di legge; non serve annunciare proposte per la riduzione degli stipendi dei politici, basta ridurseli. Avviamo questa rivoluzione gentile in Puglia». 



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