Maglie-Leuca. Roberto Marti ‘l’Anas aggiudichi il cantiere della SS275’

È attesa nei prossimi giorni la decisione da parte dell’Anas sulla strategia da seguire nell’infinita vicenda della strada statale 275. Marti: ‘Anas faccia una scelta responsabile, in caso contrario saremo pronti a rivendicare i nostri diritti’.

«Dalla scelta di Anas di aggiudicare l'appalto del raddoppio della ss275 dipenderà il futuro del Salento che, in questo progetto, ha investito la speranza di rendere più sicura una strategica arteria di collegamento». Le parole sono di Roberto Marti, parlamentare di Forza Italia, sotto i riflettori, ancora una volta, la Maglie-Leuca. Quella della strada statale non è storia nuova, anzi si trascina dagli anni novanta e in più occasioni ha rischiato di essere catalogata come «l’opera pubblica più costosa mai realizzata». Se non altro è la più dibattuta: ambientalisti, politici e cittadini hanno spesso discusso sulla reale necessità di costruire una lingua d’asfalto a quattro corsie, schierandosi chi a tutela del territorio e del paesaggio chi, invece, del progetto considerato ‘indispensabile’ per una terra che fa del turismo la sua carta vincente per il futuro e ancor più per la sicurezza stradale. Non è un caso, che negli ultimi anni, sia stata spesso teatro di terribili incidenti, alcuni mortali.  

L’ultimo capitolo dell’opera da 228 milioni di euro, risale a qualche giorno fa: l’Anas, in poche parole, si è concessa 10 giorni di tempo per decidere la strategia da seguire. Due le possibilità: continuare con la CCC e risarcire l’Associazione temporanea di imprese Palumbo-Matarrese, oppure assegnare l’appalto al gruppo Matarrese–Palumbo, quarto classificato. Ciò alla luce della sentenza del luglio 2014, quando il Consiglio di Statoaveva dichiarato illegittima l’aggiudicazione dei lavori della 275 alla Ccc.

«Trascorsi questi dieci giorni – continua Marti- Anas, deve assumere una decisione di responsabilità nei confronti del territorio cui deve, nonostante il tempo perso dietro a rallentamenti burocratici e contenziosi, il completamento di quest'opera. Non potremmo mai accettare l'alternativa, terribile, di abbandonare il progetto. Il territorio salentino non può permetterselo e non può permetterlo. In ogni caso saremo pronti a rivendicare i nostri diritti».