Terzo Polo, Cassano lascia Emiliano e si candida con Calenda e Renzi. In Regione, Puglia Popolare all’opposizione

Puglia Popolare farà i nomi dei salentini Alfredo Pagliaro per il Senato della Repubblica e Marco Amantonico ed Elisabetta Russo per la Camera dei Deputati. La decisone finale, come sempre, spetterà agli organi nazionali

Massimo Cassano e Puglia Popolare traslocano nel Terzo Polo e la decisione ricade a cascata anche nel centrosinistra di Puglia dove si alimentano le polemiche in casa Pd tra i ‘fedeli’ alla linea Emiliano e gli avversari del Governatore che in queste ore si stanno appellando addirittura agli organi nazionali di partito per la questione delle quote rosa. Comincia dunque a strutturarsi in Puglia il Terzo Polo di Carlo Calenda e Matteo Renzi nell’imminenza della presentazione delle candidature nei collegi uninominali e nei listini proporzionali previsti dalla legge elettorale conosciuta con il nome di ‘Rosatellum‘ a quasi un mese dalla chiamata alle urne del 25 settembre prossimo.

Un bel colpo quello di Calenda, che sottrae Massimo Cassano al centrosinistra regionale in un’operazione al limite dello spregiudicato visto che proprio per difendere il direttore generale dell’Arpal dagli attacchi del Pd, Michele Emiliano si era messo contro mezzo partito di Letta in seno al Consiglio Regionale della Puglia ponendosi di traverso all’approvazione di una legge che lo avrebbe fatto decadere dall’importante ruolo assunto nell’Agenzia Regionale per le Politiche Attive del Lavoro a discapito di un più ecumenico Consiglio di Amministrazione.

Le cose in politica, evidentemente, cambiano di fretta. E se i malpensanti avevano ritenuto che dietro il passaggio di Cassano ad Azione ci fosse lo zampino concorde di Emiliano, al punto che qualcuno ci aveva scherzato su dicendo: ‘Il Governatore dopo le liste del Pd fa anche quelle del Terzo Polo piazzando sempre i suoi uomini’, ci ha pensato Carlo Calenda a diradare ogni dubbio sulla presunta furbata. Il leader di Azione, dopo aver definito Emiliano come ‘il peggior presidente di regione italiano’ aveva subito affermato che Massimo Cassano passando nelle su file automaticamente sarebbe finito all’opposizione della Giunta Emiliano. Quindi nessun inciucio ma un cambio di casacca che indebolirà la maggioranza consiliare regionale.

Titti Cinone, Segretario regionale di Azione, del resto in un post aveva spiegato con chiarezza la manovra facendo risalire l’accorso tra Cassano e Calenda a parecchie settimane fa: ‘Credo con convinzione che il terzo polo rappresenti una forza politica scevra da ipocrisie, lucida e determinata nel voler parlare con i cittadini di obiettivi e di progetti anzitutto basati sulla conoscenza dei loro territori. L’ingresso in Azione, dapprima del ministro del Mezzogiorno On. Mara Carfagna e poi del Sen. Massimo Cassano, mi fanno pensare ad un alleanza tra persone che non sono unite da dogmi ideologici ma hanno dimostrato sul campo di avere idee convergenti, persone che sanno fare con coraggio le loro scelte e che potranno dar vita con coraggio a nuove progettualità.
La costruzione del terzo polo passa da qui, da una dirigenza rafforzata capace di comprendere l’importanza del Mezzogiorno quale volano all’economia nazionale’.

Il tutto in attesa di sapere cosa farà l’altro big di centrosinistra dato in orbita Renzi – Calenda, ovvero Dario Stefano, finito fuori dalle liste dem e pronto a travare valorizzazione e candidatura nel Terzo Polo.

Puglia Popolare farà i nomi dei salentini Alfredo Pagliaro per il Senato della Repubblica e Marco Amantonico ed Elisabetta Russo per la Camera dei Deputati. La decisone finale, come sempre, spetterà agli organi nazionali.



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