Squinzano divisa tra sardine e leghisti, manifestazioni riuscite a metà. Insomma, tanto rumore per nulla

Il Capitano non scioglie il nodo Fitto e chi si aspettava un nome leghista resta deluso. L’impressione è che Salvini non voglia rompere il tavolo del centrodestra. Molti spazi vuoti nella manifestazione delle Sardine

Non lasciano certamente il segno le manifestazioni di Matteo Salvini e delle Sardine in quel di Squinzano. La piazza del movimento ‘ittico’ presenta un po’ di vuoti e il Capitano chiamato a rinfocolare le speranze dei suoi di puntare su un candidato governatore di Puglia del Carroccio non dà molte speranze. L’unico messaggio che passa è quello che per la scelta dell’antagonista di Emiliano e della Laricchia servirà un po’ di tempo; serve un gioco di squadra con tutto il centrodestra. Nessuno strappo, insomma, con gli alleati di coalizione in funzione anti-Fitto.

Eppure chi lo avrebbe mai detto che Squinzano sarebbe diventato il cuore di una importante partita tra Matteo Salvini e quelli che sono diventati i suoi ‘avversari’ per antonomasia: le Sardine? Due location diverse, due modi di comunicare e di intendere la politica quasi contrapposti si sono ritrovati nella cittadina del nord Salento. Da un lato, il movimento ittico di Mattia Santori cercava il ‘riscatto’ dopo aver inciampato a Napoli. In piazza Plebiscito si sono ritrovati in tanti ma non in tantissimi, malgrado il richiamo di Arci Lecce per fare, tutti insieme, fronte comune contro il Capitano.

Dall’altro, c’è il leader della Lega che ha richiamato i suoi nel capannone di una cooperativa sociale olearia in crisi a causa della xylella fastidiosa. L’azienda quest’anno ha ridotto la sua ‘produzione’ a zero.  Tanti i supporter dell’ex ministro dell’Interno, ma alla fine i cuori restano scaldati a metà.

Chi si aspettava, infatti, di conoscere il nome del candidato del centrodestra alle elezioni regionali che chiameranno alle urne anche la Puglia è rimasto deluso. Chi si aspettava un nome leghista ancor di più…Resta il pasticciaccio brutto di Raffaele Fitto, nome lanciato da Fratelli d’Italia, ma tenuto in stand-by in attesa che tutte le tessere del puzzle siano al giusto posto. Si naviga a vista, ancora. Nessun ‘no’ a Fitto, nessun sì e tanta tanta incertezza.



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