Elezioni politiche, Mellone dice no alla candidatura in Parlamento con il centrodestra: ‘Resto nella mia Nardò’

Dopo Stefano Minerva, anche Pippi Mellone, giovane sindaco di Nardò, rifiuta la candidatura in Parlamento e resta alla guida della sua città: ‘Ho scelto di continuare a fare il sindaco di Nardò, abbiamo ancora tanto da dire’.

Il sindaco di Nardò Pippi Mellone affida ad un post su facebook la decisione di non candidarsi alla Camera dei Deputati in occasione delle elezioni politiche del 25 settembre: ‘Resto qui a servire la mia Nardò e il Salento’. Dopo qualche momento di titubanza difronte alla scelta di fare carriera in politica o di restare ad amministrare la sua città, Mellone ha scelto la seconda opzione.

“Ho ricevuto l’offerta di essere candidato alla Camera dei Deputati per il centro destra. Un’offerta che non può lasciare indifferenti. A 38 anni è la dimostrazione migliore di quanto bene sia stato fatto in questi anni per Nardò e il Salento. Una incredibile dimostrazione di fiducia in un momento in cui, peraltro, il centrodestra viene dato in vantaggio in tutti i collegi. Insomma, un’elezione quasi certa. Ma alla mia Nardò e al mio Salento non voglio e non posso rinunciare”.

Non è il primo sindaco a fare quello che Dante avrebbe chiamato ‘lo gran rifiuto’ verso il Parlamento. Qualche settimana fa, Stefano Minerva, sindaco di Gallipoli e presidente della Provincia di Lecce aveva convocato una conferenza stampa per esprimere lo stesso concetto: ai suoi concittadini non poteva dire addio, ai gallipolini non poteva dire un ‘me ne vado a Roma e vi lascio qui, quasi che mi siate serviti solo come un trampolino di lancio per la mia carriera politica’.

Anche Mellone dunque, come Minerva, dice no al Parlamento e sceglie la sua città.

Pippi Mellone e Stefano Minerva

 

“Ho un debito di riconoscenza enorme con questa terra e questa città – scrive Mellone – che appena 10 mesi fa mi ha tributato il consenso più grande d’Italia con un 74.08%, che ancora oggi mi imbarazza. Ai neretini, ai miei ragazzi della Giunta, del Consiglio, dello Staff devo ancora tanto impegno, dedizione, passione e risultati.
Ho quindi deciso di dire no alle offerte dei leaders dei partiti di centro destra, ringraziando per la stima dimostrata. Fosse per me continuerei a fare il sindaco ancora a lungo, finché avrò la fiducia dei miei concittadini neretini. È il sogno di una vita, il lavoro più bello del mondo, nella città più bella del mondo. Ad oggi la legge non me lo consente, a causa del limite del doppio mandato. Ma non è detto che la legge non cambi!”



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