Negroamaro Wine Festival, Consales revoca la delega a Renna: si cambia registro

Il Primo Cittadino di Brindisi solleva il Consigliere Comunale dalla delega alla Promozione Turistica. Ancora non è stato reso noto il nome del successore. La scelta spetterà al Consiglio di Amministrazione dell’evento.

Stop alla sagra della salsiccia. Questo, in sostanza, il messaggio, chiaro e tondo, che il primo cittadino di Brindisi, non più tardi di due giorni fa, ha voluto lanciare sollevando il consigliere comunale Francesco Renna dalla delega alla promozione turistica. Secondo Consales, infatti, le ultime due edizioni della kermesse enogastronomica più grande del sud Italia, hanno visto il progressivo tramutarsi della stessa più in una festa paesana, dove a farla da protagonisti sono stati paninari e arrosticini, che in quell'evento fine ed elegante che era stato concepito per sponsorizzare il territorio e, in modo particolare, le sue eccellenze vitivinicole.

Un evento, quello del Negroamaro Wine Festival, capace di richiamare l'attenzione di centinaia di migliaia di turisti provenienti da tutta Italia ma che, per fare questo, non può più quindi permettersi di tradursi in una fiera dell'abbuffata al solo scopo di fare numero.

Pensiero, questo, a cui fa eco quello del presidente della fondazione, Angelo Maci, che ha sottolineato come la produzione del negroamaro sia un patrimonio locale da incentivare, promuovere ma anche salvaguardare al punto da aver già provveduto alla registrazione del marchio presso la Camera di Commercio proprio in vista della programmazione 2016.

Nessun nome, allora, su chi prenderà il posto di Renna a cui comunque Maci, al di là delle eventuali vicende politiche che hanno portato alla sua rimozione, ha riconosciuto, seppur con riserva, di aver portato la manifestazione ai livelli raggiunti partendo da zero.

Spetterà al cda organizzativo la nomina del nuovo responsabile ma su un punto non c'è dubbio: il Wine Festival continua anche se con formula da rivedere il che, se ha già trovato sponda tra i commenti dei cittadini residenti in centro che negli ultimi anni lamentavano l'atmosfera da ressa, fa comunque sorgere non pochi interrogativi a chi, invece, teme che l'abbandono dello stile “panem et circenses” per uno più raffinato non rischi di provocare un drastico calo delle presenze.

La verità? Non resta che attendere la prossima edizione.

Luca Nigro



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