Piano anti-xylella, si comincia. No del Comitato ‘Voce dell’ulivo’, Vendola scrive a Renzi

Oggi al via piano anti-xylella: si comincia da Oria, dopodiché toccherà alle zone della provincia leccese. Vendola:’Rispettate gli obblighi’, e scrive al Premier Renzi. Parere negativo dal parte del Comitato ‘Voce dell’ulivo’.

Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare. Contro la ‘xylella fastidiosa’ – l’ostico batterio killer causante il disseccamento di numerosi ulivi salentini – è guerra aperta. C’è anche un apposito piano teso ad evitare il diffondersi di questa malattia, varato dal Commissario Straordinario di Protezione Civile, Giuseppe Silletti. Quattro macro aree di intervento: zona infetta, zona di eradicazione, zona cuscinetto e zona di profilassi.

Le azioni in comune riguardano più di quattro trattamenti insetticidi obbligatori su tutto il territorio (circa 120km di lunghezza per una larghezza di 50km) – che avranno un'azione impattante non trascurabile –, eradicazione di tutte le piante infette (sintomatiche ed asintomatiche) e interventi di manutenzione a completo carico dei produttori. Dovranno venire espiantate le piante malate site ad Oria, dopodiché si procederà con i focolai presenti in provincia di Lecce. Ben sedici le eradicazioni nei confronti di altrettanti comuni, laddove persiste l’infezione.

Da un lato, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, esprime soddisfazione per l’approvazione definitiva del piano e – dunque – l’avvio ufficiale delle azioni a contrasto. “Vorrei rivolgere un appello agli olivicoltori del Salento – si legge nelle parole del governatore dal sito ufficiale della Regione Puglia (sezione PressRegione) – affinché osservino gli obblighi previsti dai decreti di lotta obbligatoria e dai provvedimenti emessi dall’osservatorio Fitosanitario regionale. Il piano potrà avere la sua piena efficacia solo con una grande adesione, collettiva e da parte di tutta la comunità agricola pugliese, alle azioni previste, prime fra tutte l’immediata aratura dei campi”.

Vendola, inoltre, ha poi annunciato di aver inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzi e al Ministro per le Politiche agricole Maurizio Martina, con la certezza che possano condividere le sue “preoccupazioni”, con la quale chiede loro “di valutare la possibilità di organizzare uno o più incontri con i Parlamentari europei delle regioni olivicole italiane, con la rappresentanza dell'Italia presso UE, e con la Commissione Europea”.

“Questo piano non ci piace ed è inapplicabile”, tuona invece il Comitato Spontaneo ‘Voce dell’ulivo’. “Di fatto – ci scrive l’associazione in comunicato stampa pervenutoci in redazione – trattasi di piano imposto dall'Ue all'Italia, senza la mediazione della politica nazionale. Ci verrebbe da dire che questo è frutto di un approccio da laboratorio non tradotto nella realtà del territorio. È una procedura di infrazione dell'UE nei confronti dell'Italia”.

“È inquietante la decisione di realizzare con adeguata cartellonistica l'indicazione, nelle aree pubbliche – prosegue – dei limiti della zona infetta da Xylella fastidiosa; come lo è altrettanto la destinazione di fondi da corrispondere allo staff della struttura commissariale per missioni e lavoro straordinario”. “È falso il messaggio veicolato in questi giorni – conclude – in modo subdolo, secondo il quale l'utilizzo degli insetticidi sia minimo e riconducibile alla semplice pratica di lotta alla mosca dell'olivo, complice anche il silenzio di chi dovrebbe rappresentare il mondo agricolo”.



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