Pontida 2015, la rivoluzione di Salvini. Sul palco anche una delegazione leccese

Quest’anno sono arrivati proprio da tutta Italia, anche dalla Puglia. Una delegazione di cento pugliesi, secondo quanto riportato da Rossano Sasso, il coordinatore regionale pugliese di ‘Noi con Salvini’. C’è stata anche la partecipazione di una quindicina di leccesi.

La Lega Nord è cambiata ed ora ha nuovi nemici da sconfiggere ed ha allargato i suoi orizzonti a cui rivolgersi. Il nuovo “Barbarossa” da sconfiggere per la Pontida di Matteo Salvini, arrivata domenica 21 giugno alla sua 29esima edizione, non è più, come negli anni della secessione, “Roma ladrona”, simbolo di quel Sud accusato di ruberie ai danni del Nord. Non è più “lo Stato centrale” nemico della Devolution, come negli anni della lega federalista dei governi di Silvio Berlusconi.

La Pontida che consacra alla guida della Lega Nord un nuovo uomo solo al comando, dopo Umberto Bossi, è capovolta. Un Salvini trionfante, forte della tripletta di successi elettorali, infilati l’uno dietro l’altro, dalle Europee 2014 alle Regionali e alle Amministrative della primavera 2015, che, doppiando Forza Italia, ha scompaginato gli equilibri interni alla vecchia compagine del centrodestra da sempre a trazione azzurra, impone la svolta. Quasi uno strappo. Pontida ora è amica dei “terroni”.  

E al raduno leghista, infatti, quest’anno sono arrivati proprio da tutta Italia, anche dalla Puglia. Una delegazione di cento pugliesi, secondo quanto riportato da Rossano Sasso, il coordinatore regionale pugliese di “Noi con Salvini”. C’è stata anche la partecipazione di una quindicina di leccesi, mentre si parla di 200 delegati dalla Sicilia e di un centinaio dall’Abruzzo.

“Siamo stati invitati dal nostro direttivo”, spiega il coordinatore regionale pugliese di Noi con Salvini, il leccese Mauro Gianni Giordano. “E’ una festa rituale, che si tiene tutti gli anni e noi saremo a casa nostra”, aveva dichiarato. Anche grazie ai social network, infatti, i contatti e i legami, anche di amicizia, tra leghisti e aderenti meridionali al movimento ha modo di consolidarsi. Il raduno di Pontida è stato anche l’occasione per parlare di temi politici e di attualità, scambiarsi idee, opinioni ed esperienze. “Lo scenario che si prospetta – ha osservato infatti Giordano – è quello di una unione più solida tra la Lega nord e Noi con Salvini”. Guardando, chiaramente, al futuro e ai prossimi appuntamenti elettorali.



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