Accesso al mare e parcheggi, “proteggiamo le dune”. Il Comune chiede aiuto ai privati per l’estate

Il Comune di Lecce intende preservare i costoni dunali delle marine leccesi e, per farlo, serve ridurre la pressione automobilistica nell’accesso al mare. Tra le proposte, quella di chiedere ai privati – tramite avviso pubblico – di trasformare temporaneamente le zone agricole in parcheggi.

L’alleggerimento della pressione automobilistica sulla costa, nella stagione estiva, rappresenta uno degli obiettivi strategici  dell’amministrazione comunale. Da un lato, per il discorso legato al rispetto dell’ambiente; dall’altro, in virtù di questioni legate alla sicurezza. Si chiama infatti “Proteggiamo le dune” il provvedimento con cui il Comune di Lecce intende salvaguardare l’accesso alle zone di balneazione, articolato su più fronti e legato al piano di rigenerazione delle marine. “Emerge che l’accessibilità è fortemente limitata per trasporto pubblico e aree di sosta in presenza della fascia costiera”, dice il Sindaco Carlo Salvemini in apertura della conferenza stampa tenutasi questa mattina all’Open Space di Palazzo Carafa.

“Chi raggiunge le spiagge – prosegue – tende a spingersi fin dove possibile, spesso aggredendo i costoni dunali. Dobbiamo, allora, intervenire su due fronti. Attraverso i bandi regionali, di prossima pubblicazione, con individuazione di aree parcheggio; e chiedendo ai privati proprietari di suoli agricoli di trasformali temporaneamente in aree di sosta”. Queste, dunque, le idee poste in essere. Un’azione necessaria, considerando che “in caso d’incidenti – specifica il primo cittadino – le misure di soccorso potrebbero portare a delle difficoltà. Intanto, noi raccoglieremo potenziali manifestazioni d’interesse, poi l’amministrazione valuterà”.

Ad illustrare nello specifico la proposta, che riguarda Torre Chianca, Spiaggiabella, Frigole e Torre Rinalda, c’ha pensato Rita Miglietta, assessore comunale alle Marine: “Questa iniziativa, fino a che non sopraggiungerà un piano integrato, avrà cadenza annuale. Le aree private adibite a parcheggio, in maniera temporanea, non prevedono la definizione di varianti urbanistiche. Oggi l’Amministrazione non risulta proprietaria di suoli pubblici in prossimità delle marine, ecco dunque il perché di questo avviso pubblico”.

“È importante – prosegue l’assessore – che chi opera nelle marine, dalle associazioni ai concessionari degli stabilimenti, diffonda la voce. Chiaramente, vigileremo affinché vi sia l’assenza di opere edilizie per modificare il paesaggio. È consentita solo la pulizia del terremo, o al massimo un gabbiotto e dei bagni chimici. Non si può compromettere lo stato di salute delle nostre dune, né tantomeno la sicurezza”. “Il proponente – conclude – dovrà fare i lavori di pulizia a suo carico, proponendo delle tariffe. Dopodiché, l’amministrazione valuterà”.



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