La grande Lecce nella visione di Antonio Lamosa

Il fondatore del Movimento Popolare Leccese, candidato nella lista di Forza Italia, spiega il suo punto di vista per la Lecce dei prossimi 5 anni.

Il benessere va condiviso, siamo felici se anche gli altri lo sono e siccome credo in quello che faccio, credo innanzitutto nella mia città.

Lecce deve tornare ad essere un punto di riferimento, un modello di sviluppo turistico, una città piena di sorprese, con opportunità per tutti. Una città più aperta, più solidale, più attenta ai bisogni. Insomma tutto quello che non è stato negli ultimi 7 anni.

La gente me lo chiede ogni giorno incontrandomi per strada, perché io vivo con le persone e sono sempre in giro per le vie della città. La mia non è una politica da salotto, ma una politica di prossimità che si nutre di esperienze, valori comuni e socialità.
L’attenzione alle famiglie, ai luoghi di incontro, alle occasioni di lavoro sono da sempre la mia missione, insieme alla cura del territorio con particolare riguardo al litorale e ai quartieri costieri. Lecce è una città di mare con una costa lunga 20 km, e una campagna molto estesa e poco conosciuta. Decentrare i luoghi dell’intrattenimento dal centro città al mare è una delle strategie vincenti per creare nuove opportunità di crescita e per rendere più accogliente il territorio costiero per tutto l’arco dell’anno.
E poi guardo con interesse ai comuni confinanti, che meritano di essere collegati con un sistema di trasporto pubblico da e per i paesi che fanno da corona alla città, tutti perfettamente indicati negli svincoli delle tangenziali. Poche idee ma buone, e soprattutto tutte sostenibili.

La buona Amministrazione di Lecce agli inizi degli anni 2000 portava il nome di Adriana Poli Bortone, ripartiamo da Lei e da tutti noi per il futuro che Lecce si merita”

(Pubbliredazionale elettorale)



In questo articolo: